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19 giu 2018

Recensione: SPORCA ZINGARA di Katya Torchio

Buongiorno readers, come state?
Anche oggi vi proponiamo una nuova recensione; il romanzo che abbiamo letto non appartiene ad un genere che leggiamo solitamente ma devo dirvi che sono strafelice di essermi allontanata dal 'mio mondo' libroso per avventurarmi in questa lettura, che mi ha toccato l'anima e mi ha commossa. 
Leggete l'articolo e sono certa che questo libro catturerà anche voi. 💗💗








 Titolo: Sporca zingara

Autore: Katya Torchio
Genere: narrativa contemporanea
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Formato: cartaceo ed ebook
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Sinossi: 


Un appassionato racconto, quello di Aisha, sospesa tra due mondi diversi e apparentemente inconciliabili. La giovane, di etnia rom, vive infatti in un campo nomadi di Praia a Mare assieme alla madre e ai fratelli; qui, oltre alle difficili condizioni ambientali, deve subire anche le aggressioni di quanti, bisognosi di individuare nel diverso sempre un nemico, non di rado mettono in atto veri e propri raid contro le famiglie che vi abitano. Allo stesso tempo, per volontà della madre, Aisha frequenta le scuole elementari del paese, scontrandosi con una realtà fatta di pregiudizi ed emarginazione. L’epiteto “sporca zingara”, che spesso le viene affibbiato da alcuni suoi compagni, risuona nelle sue orecchie scatenando un sentimento di rabbia mista ad orgoglio: mai rinnegherà le sue origini, né si vergognerà per il suo stile di vita. Per fortuna sulla sua strada incontrerà chi, scevro da opinioni preconcette, avrà la sensibilità di accogliere la sua diversità e di considerarla un valore. L’autrice, con una prosa lucida e scorrevole, ci regala una storia toccante, che affronta sotto diverse sfaccettature il tema delicato ed attuale di un’integrazione spesso impossibile. Storie che si intersecano e si sovrappongono avendo come elemento comune la sofferenza di personaggi che, nella loro apparente distanza, si avvicinano sempre più, rendendo simile la loro vicenda umana. Pagine che traboccano di un vissuto difficile e tortuoso, in cui le singole vicende non sembrano accontentarsi del percorso narrativo in cui sono racchiuse, ma inducono a una riflessione più ampia sulla condizione di uomini e donne sempre in lotta anche con se stessi per riscattarsi e perciò avvolti dal manto dell’universalità, sotto cui ci ritroviamo inevitabilmente tutti.




'La diversità sta nell'animo e non nello stile di vita'



Recensione:  


Aisha è una bambina di Etnia rom che vive in un campo nomadi situato a Praia a Mare, una splendida cittadina sul tirreno cosentino, insieme a sua madre Genziana ed alla sua famiglia. 


La piccola si è da poco trasferita dopo alcuni anni  trascorsi a Vicenza; l’impatto con la nuova realtà non è semplice, lei non è come tutti gli altri, lei è una zingara e farsi accettare non sarà affatto semplice. I compagni di classe la prendono in giro, la evitano, la emarginano e continuano a chiamarla ‘sporca zingara’, un epiteto che fa male alla bambina, la ferisce nel profondo ed allo stesso tempo la rende fiera di ciò che è.
Per fortuna non tutti gli uomini si lasciano sopraffare dai pregiudizi ed allontanano il diverso e l’ignoto; è il caso di Alessio, compagno di scuola di Aisha, un bambino molto intelligente, tollerante, ed aperto verso il prossimo. 
Sua madre Maria, gli ha insegnato che siamo tutti uguali e che bisogna accettare gli altri per quelli che sono.
Alessio si avvicinerà ad Aisha, inizierà a difenderla dalle angherie cui i compagni la sottopongono e i due diventeranno grandi amici; Maria da parte sua, non esiterà ad accogliere la piccola rom nella sua dimora e la farà sentire amata ed apprezzata per ciò che è.
Il tempo passa, il legame che unisce Alessio ed Aisha si fa sempre più forte, la bambina inizia a sentirsi a suo agio in un mondo che 'biologicamente' non le appartiene ma allontanarsi dal proprio destino, dal proprio percorso è rischioso e Aisha pagherà le sue scelte a caro prezzo.








Un romanzo intenso e toccante che affronta con amaro realismo temi difficili come il razzismo, l’accettazione, la difficoltà per chi è considerato ‘diverso’ di trovare un suo posto nella società.

Aisha si fa amare senza fatica, è una bimba empatica e coraggiosa, combattuta tra due mondi diversissimi, quello cui appartiene per nascita e quello di cui vorrebbe far parte per scelta; due realtà agli antipodi, tra cui non esistono, almeno all’apparenza, punti di incontro.
Aisha li ama entrambi, sta bene nel campo con sua madre, ma sta bene anche con Alessio e con quei vestiti così differenti dai suoi. 
La bambina crescerà sotto ai nostri occhi, affronterà difficoltà ed offese, si farà accettare ed amare anche da quelle persone che all’inizio la scansavano.
Mentre le pagine scorrono Aisha cresce; diventa un giovane donna determinata e pronta a ribellarsi  a regole che non le piacciono più, che le stanno strette; vorrebbe allontanarsi dal suo mondo, prendere una strada diversa, crescere, studiare, diventare qualcuno. Lei è pronta a lasciare andare il suo mondo ma forse è il suo mondo che non vuole o non può lasciare andare lei.
Altre storie si intrecciano a quella principale e tutte affrontano temi complessi in cui l’elemento principale è la sofferenza dei personaggi e l’accettazione del diverso.
L’autrice utilizza un linguaggio fluido e scorrevole che non appesantisce il romanzo.
I personaggi sono ben caratterizzati e i loro stati d’animo ben descritti, riusciamo a comprendere fino in fondo cosa prova Aisha ed a partecipare costantemente alle sue sofferenze.
Un romanzo che ci ricorderà che la diversità non è un limite ma una ricchezza e che  le differenze non contano nulla se i nostri pensieri sono identici ed i nostri cuori aperti.
⭐ stelle.



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