27 set 2018

Intervista: quattro chiacchiere tra amiche con Nicole Londino autrice di UN SASSO IN UNA BOLLA

Buongiorno readers,
come state?
Oggi ospitiamo nel nostro blog, Nicole Londino autrice di 'Un Sasso in un bolla'  edito da Leggereditore; un romanzo, che ho letto, recensito ed amato alla follia. Una storia intensa, commovente, nostalgica, romantica e positiva che dovete assolutamente leggere anche voi.
Vi pubblico la copertina del libro e per maggiore informazioni vi lascio il link al post con la recensione.






Non indugiamo oltre ed iniziamo a porgere qualche domande alla gentilissima Nicole che ha accettato di far parte di questa rubrica e di essere protagonista, per un giorno del nostro blog.


1-Ciao Nicole, bentrovata, partiamo con una domanda immancabile in queste occasioni; a che età hai iniziato a scrivere e perché?
Più o meno ho iniziato a scrivere intorno ai quindici anni. Frequentavo la prima liceo e a scuola non mi trovavo benissimo, in più vivevo anche un po’ lontana dai miei compagni di classe. Non è che avessi molto tempo o modo di uscire... Così ho trovato un hobby per esorcizzare quello che passavo. All’inizio lo facevo in gran segreto, poi pian piano mi sono aperta verso i primi lettori e infine mi sono lanciata alla ricerca di un agente che mi rappresentasse. E l’ho trovato, per fortuna!

2 – Cosa ispira la tua scrittura?
All’inizio, quando scrivevo solo per divertimento personale, andavo di pura fantasia. Mi ispiravo ai telefilm che guardavo, alle canzoni che ascoltavo. Poi ho iniziato ad osservare meglio la realtà che mi circondava, a chiedermi perché alcune persone agissero in un modo o in un altro. Da lì in poi ho capito che la scrittura non era solo semplice fantasia, ma anche una grandissima attenzione alla realtà di tutti i giorni. Bisognava sapere osservare, oltre che inventare. Così ho imparato a mescolare questi due ingredienti realtà ed invenzione.
3 – Il tuo romanzo d’esordio 'Un sasso in una bolla' ha un titolo particolare e bellissimo, come è nato?

È nato dalla volontà di mettere bene a fuoco le particolarità dei miei due personaggi principali, con immagini che rendessero immediatamente l’idea in modo anche un po’ improbabile. Volevo un titolo che incuriosisse, ma anche fedele alla storia. E quali migliori metafore se non il sasso e la bolla per descrivere Samu (Samuele) e Adi (Adele)? Sono due ragazzi molto diversi per il loro modo di affrontare i problemi, ma non per questo necessariamente inconciliabili.
4 – “Un sasso in una bolla” sembra una storia molto reale, è solo frutto della tua immaginazione oppure contiene episodi di vita vissuta?

La trama sì, è frutto della mia immaginazione. Però credo che sembri molto reale perché ho cercato di inserire elementi di contorno tratti dalla mia vita, dalla mia quotidianità. Gli amici di Samu, i luoghi che frequentano, persino alcuni tratti dei caratteri di questi personaggi, sono tutti fortemente ispirati alla mia realtà, a quella che vivo tutti i giorni. È il mix di cui parlavo prima: fantasia nella trama, ma fedeltà alla realtà nei personaggi.
5 – Ci sarà il seguito del romanzo? Sarebbe bello vedere come prosegue l’amore tra Adele e Samuele.
No, non ci sarà alcun seguito. Nella mia testa ogni tanto vado a trovare Adi e Samu, anche Angi, in un loro ipotetico futuro. Ma questa era una storia di crescita personale, oltre che d’amore, e non credo che ci sia altro da aggiungere riguardo questa coppia. Ma staranno sempre più che bene, questo posso dirvelo con certezza.
6 – Qualche curiosità sul romanzo?

È stato un romanzo molto lungo da scrivere, ho iniziato nel 2014 e ci ho lavorato fino a inizio 2018. È stato riscritto quattro volte. L’ultima, addirittura ho cambiato il finale. Arrivata a metà romanzo, non ero più convinta della linea che stava prendendo, così ho stracciato la seconda metà e sono arrivata al finale che si legge ora. Che è sicuramente molto più bello del primo che avevo in mente...
7 – Raccontaci qualcosa di te, cosa fai oltre a scrivere?

Al momento passo metà del mio tempo tra lettura, scrittura e serie tv. Per il resto cerco di passare da un lavoro all’altro, un po’ come Adele, e mi sforzo di non perdere mai il focus su quello che davvero mi piace fare, cioè scrivere.Che altro? Posso dirti che adoro il sushi, Harry Potter, i concerti e il fai-da-te su Pinterest!
8 – Un sogno già realizzato e uno da realizzare?

Il sogno già realizzato è “Un sasso in una bolla” in libreria. Ancora non mi capacito della sensazione che mi suscita vederlo sugli scaffali, insieme ad altri nomi ben più conosciuti del mio. È pazzesco, e devo ringraziare il mio agente per questo, oltre che Fanucci Editore. Senza di loro non saremmo qui.Il sogno da realizzare è più o meno sulla stessa lunghezza d’onda. Continuare a pubblicare romanzi sempre più belli, e magari, perché no, lanciarsi anche nella stesura di qualche sceneggiatura per la televisione. Chissà, staremo a vedere.
9 – Hai nuove storie in cantiere?

Certo che sì! Di storie nel mio cervello ce ne sono sempre state tante. Diventa difficile sceglierne solo una e lavorarci fino a trasformarla in un buon libro, ma conto di avere tanto tempo a disposizione. Ora che ho cominciato, non ho certo intenzione di fermarmi tanto presto!


Brava Nicole, non fermarti assolutamente perchè dopo un esordio letterario meraviglioso come 'Un sasso in una bolla' siamo certe che potrai regalarci altre storie magnifiche ed emozionanti.
Grazie per la tua disponibilità e per averci raccontato un pezzetto di te; un grandissimo in bocca per il tuo futuro e per i tuoi sogni da tutte noi dello staff di 'La libreria delle amiche'
GOOD LUCK!!!