20 lug 2019

INTERVISTA: quattro chiacchiere tra amiche con Francesca Pellegrino





Buongiorno readers,
e buon sabato!! Che fate di bello? Vi state riposando? 
Che ne dite di leggere una nuova intervista?

Oggi ospitiamo sul nostro blog Francesca Pellegrino autrice di 'Amore bugiardo' e 'Sally' editi entrambi Collana Floreale.
'Amore bugiardo' mi ha conquistata e non vedo l'ora di leggere e recensire per voi, anche il secondo lavoro di questa giovane autrice.
Se volete saperne di più di 'Amore bugiardo' vi lascio il link della recensione.


Non indugiamo oltre e passiamo alle domande.


- Ciao Francesca benvenuta! Raccontaci un po’ di te, cosa fai nella vita oltre a scrivere?
CIAO A TUTTI, sono Francesca Pellegrino ho 22 anni e abito in Liguria.
Sono una persona introversa e una serie di eventi poco piacevoli  mi ha portata in un momento buio della mia vita che si è risolto con la scoperta della mia passione per la scrittura. Oltre a scrivere studio a Milano in un'accademia di recitazione.

-Come è nata la tua passione per la scrittura?
Come dicevo prima ho vissuto un periodo difficile, avevo bisogno di sfogare tutto quello che avevo di represso e ho capito che la scrittura oltre essere una buona valvola di sfogo, porta anche tante soddisfazioni.


-Quando hai deciso di condividere i tuoi romanzi con il pubblico?
Io nasco direttamente con il contatto diretto con il pubblico. Ho iniziato direttamente su wattpad e da li non ho mai smesso

-Come scegli i nomi dei tuoi personaggi?
Non è per niente semplice, penso che sia uno dei punti più stressanti per un autore. 
Il personaggio per l'autore esiste realmente, è un figlio. 
Lo vediamo mentre prende forma passo passo, ha una propria entità e quindi anche la scelta del nome è importante perchè sarà quello che lo caratterizzerà maggiormente.  Il nome gli darà una sfumatura. Quando il lettore immaginerà il personaggio lo farà partendo da quello. La base, nella sua mente, sarà il nome e poi gli darà una forma.

-L'autore/autrice a cui  ti ispiri e/o che preferisci in assoluto?
Non mi ispiro a qualcuno in realtà.  Mi piace incanalare tutto quello che provo in parole. Così facendo le mie emozioni sono protette e ho la fortuna di vederle.
I miei autori preferiti in assoluto sono Jane Austen e  J.K. Rowling. Ho iniziato a leggere i loro libri da giovanissima e non ho mai smesso.

-Qual'è il libro della tua infanzia, quello che porti nel cuore?
Sono due in realtà il primo è 'Il piccolo principe' come la maggior parte delle persone della mia età e il secondo è 'Le avventure di Jim Bottone' 


-Progetti per il futuro?
Questa domanda mi fa sempre un pò paura. Se devo essere sincera il futuro mi fa paura. Vorrei fare così tante cose che...a volte mi viene il terrore di non riuscire a farle. Sicuramente vorrei viaggiare e vedere il mondo. Ma non vorrei visitare le zone turistiche ma quelle di cui non si parla per vedere tutto quello che i grandi del mondo ci nascondono.

-Hai un motto o una frase che ti rappresenta?
Non so se si possa classificare motto ma è la frase che dice Luz in “ Amore Bugiardo”  << niente paura solo coraggio>>


Parliamo dei tuoi romanzi
-‘Amore bugiardo’ è una storia dolce, reale  e intensa, come è nata l’idea di scriverla? Ti sei ispirata ad una storia vera?
Amore Bugiardo è nata come un temporale estivo, inaspettato e allo stesso tempo spietato. Mi ha letteralmente stravolta.
Amore Bugiardo è puramente frutto della mia immaginazione.

-Ho amato molto il rapporto tra Luz e Leo, cosa ti ha spinto a parlare di questo rapporto di amore profondo tra una sorella e il fratellino molto più piccolo?
Chi mi segue su wattpad sa che nascoste nelle mie storie ci sono sempre tematiche sociali. Ho deciso di parlare di questi due fratelli orfani perchè il tema è poco conosciuto ma anche perchè molte storie hanno un nucleo familiare da “mulino bianco” e io non volevo che tutti quei ragazzi che hanno subito una perdita importante, come in questo caso quella materna, si sentissero esclusi da un mondo così vasto come quello della letteratura

-Come è nata la tua collaborazione con Collana Floreale?
Una mattina su wattpad trovo un messaggio dalla mia editor Claudia che mi chiede una collaborazione. E poi da lì è nato tutto.

-Ci racconti un episodio carino, se c’è, legato al tuo romanzo?
Raccontarvi di un episodio è impossibile perchè sarebbero troppi ma la cosa più carina che mi ha riempito il cuore di un amore puro è Leo. La sua dolcezza, la sua protezione, la sua bontà. Ho amato ogni minuto che ho scritto di lui e alla fine dargli quel finale è stato riduttivo in confronto a quello che mi ha lasciato lui.

-E’ uscito da poco il tuo ultimo romanzo, ‘Sally’, sempre in collaborazione con Collana Floreale, ci anticipi qualcosa di questa storia? Cosa dobbiamo aspettarci?
Dovrete aspettarvi tanto bruciore di stomaco, tante risate, tanto orgoglio  ma anche tanto tanto amore.

-Fai un saluto ai nostri lettori/followers?
Cari lettori grazie per tutto quello che mi avete regalato. Grazie per ogni singolo messaggio, augurio, pensiero. Mi avete ridato forza e speranza. #allthelove



Ma grazie a te Francesca, per la tua sensibilità, la tua dolcezza e le emozioni che ci regali con le tue storie.
E' solo un arrivederci, non ti libererai facilmente de 'Libreria delle amiche' è una promessa 💗



Buona lettura!!!!


Intervista a cura di Emanuela





17 lug 2019

Recensione: VITA DA SEGRETARIA di Anita Cainelli






Titolo: Vita da segretaria
Autore: Anita Cainelli
Genere: romanzo rosa
Editore: Un cuore per capello
Formato: ebook e cartaceo












Sinossi:
Elena lavora come segretaria nel reparto vendite di una grande azienda di Milano. Giulio è il suo capufficio ed ha una personalità bizzarra, come pure molte altre figure all’interno della società. I colleghi di Elena sono un po’ quelli che si incontrano in qualsiasi posto di lavoro. Il divertente sarà trovare quelli che più assomigliano ai caratteri descritti. La vita di una segretaria è dura, soprattutto se messa alla prova dai sentimenti. E se, a dispetto di tutto, l’amore entra in ufficio…




Recensione:

Anne Frank diceva 'credo nel sole anche quando piove', eppure si sa tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare. Tuttavia se lo diceva Anne, allora nella vita bisogna davvero essere perseveranti e sperare in un po' di felicità.

Purtroppo, e questo mi dispiace, non credo di trovare in Elena la protagonista del romanzo 'Vita da segretaria', un'ottima alleata. Elena è la sola segreteria del reparto vendita della multinazionale per cui lavora, è una gran lavoratrice che il più delle volte pur di stare dietro alle consegne e le richieste assurde del suo capo trascura se stessa, nascondendo dietro ad una pettinatura non proprio all'ultima moda una bellezza genuina che ruba il cuore. 
E' così presa dal lavora che ignora, quasi completamente il suo potenziale. 

Essere segretaria infatti, vuol dire saper fare un pò di tutto: l'organizzatrice di eventi, la migliore amica quando c'è bisogno, la psicologa nel cuore della notte quando è necessario aiutare il capo a prendere sonno, il fattorino quando devi portare i suoi abiti in tintoria e così via fino all'infinito e oltre...
Ecco perché fare la segreteria non è un mestiere adatto ad altri se non ad una donna che però deve avere grande spirito di sacrificio ed una spiccata parlantina e capacità di ascolto. 
Elena, dietro al suo amore per il lavoro e al suo look anonimo nasconde un amore profondo per il suo capo, Giulio. 

Giulio è un uomo di bell'aspetto a cui nessun esemplare femminile riesce a resistere, tant'è vero che è fidanzato con una ragazza bellissima come quelle delle copertine delle riviste. È un capo transigente, un pò spigoloso, gioviale e solare al punto giusto con tutti, come ogni buon leader  che si rispetti, tranne che con Elena purtroppo. 
Sarà davvero così, oppure in realtà quei comportamenti così rigidi e stacanovisti nascondono ben altro ed Elena troppo presa dalle sue convinzioni, non vede al di là del proprio naso? 
A voi cari lettori, il compito di scoprirlo leggendo. 

Come definire lo stile di scrittura della Cainelli? 
Beh, innanzitutto siamo dinanzi ad un romanzo edito 'Un cuore per capello' in cui le emozioni sono assicurate, e se a queste aggiungiamo risate, riflessioni e batticuori, la lettura diventa dinamica ed unica, proprio come quel caffè zuccherato che vi concedete sul posto di lavoro per allontanare lo stress e ricaricare le batterie. 

3 stelle

16 lug 2019

Recensione: CENTURIE di Miriam Infantino





Titolo: Centurie
Autore: Miriam Infantino
Genere: fantasy
Editore: Grafiche Stile
Formato: ebook e cartaceo

















Sinossi:
Una città su tre colli. Due città gemelle. Tre centurie. Una guerra. Due generazioni. Tre direttivi. Un passato che ritorna. Un ideale calpestato da secoli di storia. La libertà non è mai stata così lontana, ma allo stesso modo così desiderata. Elisabeth si ritrova spogliata dalle poche certezze che aveva e indossava come armatura contro il mondo: l'amicizia, la centuria, la famiglia. Alessandro vuole rompere le catene della società e tenere con sé l'amore. Quell'amore per il quale è pronto anche a volare come un'aquila su un cielo di fuoco. Sono pronti entrambi a combattere, ma non sanno a cosa vanno incontro. Non conoscono le prove da superare. Non sanno di cosa sono capaci i Direttivi delle Centurie.




Recensione:
"E' giusto che tu lo sappia. Sta cambiando qualcosa all'interno delle Centurie. È qualcosa di molto grande, che coinvolge tutta la città."
Apro così questa mia recensione, con la frase che da la svolta al romanzo. La stessa che Alessandro dirà ad Elisabeth, poco dopo il suo arrivo nel piazzale di Colle Nord.
E nonostante Beth abbia più di un motivo per non fidarsi mai più di lui, qualcosa le si smuove dentro e già sa che Alessandro non mente. 
I Direttivi delle Centurie stanno giocando una partita a scacchi, dove le pedine sono facilmente sacrificabili per arrivare al premio finale: il potere.
La supremazia sulle altre Centurie e il controllo di ogni singolo cittadino,  sono l'obiettivo finale, tutto è lecito anche sopprimere i pensieri che si oppongono a questo progetto. 

Elisabeth ed Alessandro, i due protagonisti  si ritroveranno, insieme ad alcuni amici, a combattere contro una cosa molto più grande di loro, per superare sfide, tranelli ed evitare una guerra che sembra imminente. Ma nulla di tutto ciò può essere fatto alla luce del sole, per questo bisognerà trovare  una "strada" alternativa, riscoprendo un coraggio che nessuno di loro pensava di avere.

Il romanzo è ben scritto, scorrevole e sicuramente originale. 
I personaggi sono empatici e le loro vicende vi terranno incollati alle pagine.

Unica pecca, l'inizio che è poco ritmato; nelle prime 30/40 pagine si fa fatica ad entrare nel vivo della storia, ma, pian piano, il racconto avvolge il lettore e lo trasporta in un mondo particolare ed originale.
Se cercate un fantasy non banale e ricco di sorprese, questo libro fa senza dubbio al caso vostro.

4  stelle e 1/2 

14 lug 2019

INTERVISTA: quattro chiacchiere tra amiche con Antonia Romagnoli


Buongiorno readers e buona domenica,
nuova intervista fresca fresca per voi.
Oggi facciamo quattro chiacchiere con Antonia Romagnoli, autrice di alcuni romanzi molto interessanti tra cui 'La dama in verde'
Iniziamo subito con le domande!!!



-Quando è perché hai iniziato a scrivere?
Scherzando rispondo sempre “quando ho preso in mano la penna per la prima volta”: con la scrittura è stato amore a prima vista, un amore duraturo, inoltre! Da piccola sognavo di fare la scrittrice e, anche se non si è realizzato il sogno di vivere della scrittura, oggi è la mia attività principale. Perché ho cominciato, e perché continuo a farlo? Perché fa parte di me, a volte mi accorgo persino di pensare in forma di scrittura!



-Che importanza hanno i social network e i book blogger per un'autrice?
Oggi, rispetto a quando ho cominciato a pubblicare credo che abbiano assunto moltissimo peso, soprattutto per far conoscere i piccoli e medi editori e per gli autori indipendenti. Le grandi editrici hanno canali diversi, distribuzione capillare anche in libreria… ma i social per farsi conoscere sono diventati fondamentali, così come i blog.



-Sei un'autrice che pubblica in self? Lo fai per scelta?
Sì, una scelta ponderata dopo varie esperienze editoriali che non mi hanno dato quello che volevo. Ho acquisito esperienze in editing, impaginazione, grafica in parallelo alla scrittura, alla fine mi sono accorta di essere in grado di fare da sola molte delle fasi di pubblicazione. Quello che mi manca è il sentire che qualcuno crede in me, la fiducia di un editore, ma non mi ci metto più a inviare schede e manoscritti.



-Qual è il primo romanzo che hai letto e il tuo libro del cuore?
Il primo romanzo credo sia stato “il libro di Bullerby” della Lindgren, la “mamma” di Pippi Calzelunghe. Un’autrice che ho amato moltissimo, nell’infanzia. Il libro del cuore resterà sempre la Storia Infinita. Ogni tanto ci penso. Ora non sono più Bastiano, ma Carlo Coriandoli, il rigattiere che custodisce il Libro. Più vecchia, ma non meno desiderosa di sognare.



-Hai un tuo motto o una frase particolare che ti aiuta nei momenti difficili?
“Sorridi, tossisci e vai avanti” e “se di una cosa puoi ridere fra qualche anno, puoi cominciare da subito”. Il brutto è quando nei fatti che accadono non trovo nulla di cui sorridere.



-3 pregi e 3 difetti che vuoi raccontarci di te.
Sono più brava a trovarmi difetti che pregi: questo magari è un pregio… così me ne mancano solo due! Diciannove anni di maternità e tre figli mi hanno insegnato a essere paziente. L’ironia.

Tre difetti: sono un’insicura cronica, di quelle pesanti, incapaci di prendere la decisione più semplice a partire dal gusto del gelato. Sono ansiosa e rompiscatole, di quelle che istigano all’omicidio! Infine,  scelgo la pigrizia. Se potessi, vivrei di pizza a domicilio, seduta sul divano.



-Progetti e novità.. è in arrivo un nuovo romanzo?
Ho molte idee, ben due storie in cantiere, ma ahimè sono bloccata con entrambe. Peccato, perché erano idee carine.



Parliamo dei tuoi romanzi

-Saga delle Ghost Ladies .. parlaci brevemente delle tre dame, La dama in grigio, La dama in bianco e la dama in verde. Che significato hanno nel periodo Regency e a quale sei più affezionata
Le dame fantasma sono nate facendo una contaminazione fra generi un po’ rischiosa: l’epoca Regency infatti non è ufficialmente età di spettri, che diventano di moda solo in epoca vittoriana. Per questo non ci sono medium: non esistevano ancora. I fantasmi, però sì, e per raccontarli mi sono basata sulla ghost story classica, non horror ma d’atmosfera, su leggende legati a luoghi reali e alle narrazioni del mitico Lord Halifax, che ha raccolto le esperienze di amici e conoscenti vissuti dalla fine del settecento in poi. Fra i tre, quello che amo di più è il secondo, La dama in Bianco. I due protagonisti sono i miei preferiti.



-In questi tre volumi della Saga troviamo diversi personaggi che sono presenti in tutti i romanzi. A Quale personaggio sei più legata e perché?
Le tre storie sono strutturate in modo indipendente, ma condividono i personaggi, che passano da secondari a protagonisti e viceversa. Lady Amelia è la mia cocca!!! Ha una profonda evoluzione ed è il personaggio chiave nelle tre storie. Nel primo, è grazie a lei che la comitiva si riunisce, nel secondo è protagonista e nel terzo è l’elemento d’unione fra le storie, è colei che comprende anche ciò che gli altri non sanno.



-Come ti è venuta l'idea di scrivere questa Saga?
Mi sono buttata a scrivere storico dopo molte letture e ricerche, ma ho voluto scrivere Regency a modo mio, inserendo qualche elemento soprannaturale. I fantasmi sono la mia seconda grande passione.



-Tu credi negli spiriti e nei fantasmi?
Ebbene sì!!! Sono credente e praticante, però sono anche convinta che alcune anime non lascino la terra, per tanti motivi, e che restino legate ai vivi e ai luoghi dove hanno vissuto. Spesso però gli spettri sono una sorta di impronta che i luoghi mantengono dopo fatti cruenti. Non anime, ma una sorta di ricordo impresso oltre il tempo.



-Spaziamo un po' sugli altri tuoi romanzi. Ho letto e mi è piaciuto tantissimo il 'Libertino di Hidden Brook'.
Ci racconti brevemente la trama?
Una coppia di coniugi serena e felice si trova in un grosso guaio: la sorella di lei, una peste, viene cacciata dal collegio e mandata dalla famiglia come sua ospite; il fratello di lui, libertino, arriva nello stesso momento per trascorrere la convalescenza nella stessa dimora. Da qui in poi, non ci sarà più pace per nessuno, perché la vivace signorina e il giovanotto si metteranno in diversi pasticci.



-Antologie ispirate a Jane Austen 
Come vi è venuta l'idea di scrivere a tante mani queste fantastiche antologie?
Credo che sia stato un colpo di sole o una temporanea incapacità di intendere e di volere!!! Un lavoro molto impegnativo, ma davvero stimolante. L’idea è nata per caso, quasi incredibile che siamo riusciti a metterne insieme due. Il sogno è scriverne una per ogni romanzo di Jane Austen.



-A chi dedichi i tuoi romanzi?
Alcuni li ho dedicati alla memoria di mia madre, che porto sempre nel cuore, e alla mia famiglia. Ma soprattutto, li dedico ai lettori che mi seguono, a cui spero sempre di riuscire a strappare un sorriso. Non voglio cambiare il mondo con quello che scrivo, ma mi piacerebbe cambiare il corso di una giornata no grazie a una pagina. Questo sarebbe grandissimo.




Grazie ad  Antonia per essere stata nostra ospite ed a Paola per aver realizzato l'intervista!
A presto readers.
Buona lettura


12 lug 2019

Recensione: LA BICICLETTA NERA di Stefania P. Nosnan





Titolo: La bicicletta nera
Autore: Sara P. Nosnan
Genere: romanzo storico
Editore: Bertoni Editore
Formato: cartaceo








Sinossi:
Milano 1943 Emma Loreti non sa cosa le riserva il futuro. Proviene da un piccolo paese del centro Italia dove la sua amata famiglia è stata trucidata dai tedeschi. Ha ancora presente, davanti ai suoi occhi, l'immagine della sorellina e dei suoi genitori distesi nella polvere. Per dimenticare quel terribile momento e il dolore che le annienta il cuore, sale sul primo treno in partenza verso nord. Viene accolta da una Milano bersagliata e ferita dai bombardamenti alleati. Proprio quando decide di andarsene dalla città conosce Umberto Tomat, capitano del Regio Esercito. Il giovane ufficiale, originario di Udine, è assieme al suo plotone in attesa degli ordini che sembrano non arrivare mai. Tra quella moltitudine di soldati tedeschi e italiani ammassati alla stazione, l'incontro tra Emma e Umberto li porterà a vivere intensamente il sentimento appena nato, che cambierà il loro presente e il loro incerto futuro. Il cambio di alleanze dell'8 settembre 1943, deciderà il destino di una Nazione, ma anche quello dei due giovani. Umberto e i suoi camerati si schiereranno contro i tedeschi dirigendosi verso est, nei territori denominati "Zona d'operazioni del Litorale Adriatico", combattendo per la loro salvezza e la liberazione della loro terra. Emma partirà per Venezia dove soggiornerà alcuni mesi, abbracciando le idee della Resistenza per sconfiggere l'oppressore. Quando la situazione diventerà insostenibile si sposterà a Udine per ricongiungersi con il suo amato capitano. Il romanzo è tratto da una storia realmente accaduta, fatta di coraggio, lotta e sentimento che, in un momento tragicamente storico, porterà i due giovani a dividersi e amarsi da lontano.




Recensione:
Preparatevi a leggere uno spaccato di vita vera, reale, di storia dimenticata del nostro paese. 
L'autrice, quasi in punta di piedi, ci accompagna per mano nella Milano del 1943, durante il secondo conflitto mondiale.
Qui,nella stazione affollata di militari italiani e tedeschi, incontriamo i nostri protagonisti. 
Lei è Emma, viene da un piccolo paese del centro Italia, è rimasta sola al mondo, ha ancora negli occhi l'orrore, l'immagine della sua famiglia trucidata dai tedeschi...
È fuggita, salendo sul primo treno in partenza per il nord e si è ritrovata in una Milano devastata e ferita dagli alleati.
Tutto è caos intorno a lei,  spaesata e disperata...

Lui è Umberto, capitano del Regio Esercito originario di Udine, che con il suo plotone è in attesa di ordini che sembrano non arrivare mai...
É un attimo... I loro occhi si incontrano, uno sguardo intenso che cambierà per sempre le loro vite...

".. Nella confusione della Stazione la vide: stupenda e spaesata. Si guardava attorno cercando di rendersi invisibile agli sguardi di tutti quei militari che la stavano fissando con occhi bramosi, quasi non avessero mai visto una donna in vita loro. Minuta con dei bellissimi capelli lunghi castani e un vestito a fiorellini che le fasciava il corpo sottile. Pareva Una ventata di aria fresca in una giornata grigia..."

Due soli giorni trascorsi insieme, due giorni che valgono però una vita intera...
Un grande Amore, una passione travolgente, una promessa e un anello...
La fede e la speranza di ritrovarsi alla fine di tutto quell'orrore..

"... Emma percepiva solo loro due: non esisteva più la guerra, il dolore e la perdita delle persone care. Non c'erano più macerie, gente che piangeva per la strada e il suono delle sirene. Il mondo si era fermato a quel momento e non voleva preoccuparsi di altro. Entrambi avevano bisogno di calore umano, di quella dolcezza e di quella passione che sembrava non esistere più in quel mondo messo sottosopra in cui vivevano...."

Entrambi con forza e coraggio lotteranno per il loro paese, per un'Italia libera, per la giustizia e lo faranno su fronti diversi ma con gli stessi ideali...
Umberto combatterà in prima linea, con i suoi compagni; Emma avrà un ruolo chiave come staffetta per i partigiani e la resistenza...

Un romanzo coinvolgente ed emozionante, a volte crudo e spietato, magistralmente narrato dell'autrice che, con la sua penna delicata e sapiente, ci racconterà una storia bellissima, di amore e di speranza, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale... 
Una testimonianza importante che arricchirà il vostro cuore.
Perché bisogna conoscere il nostro passato per vivere pienamente il presente e guardare al futuro con rinnovata speranza senza mai dimenticare chi si è sacrificato per noi...

5 stelle


Recensione a cura di Paola

11 lug 2019

Recensione: UN GIORNO IO E TE di Victoria Mira




























Sinossi:
Elena Monti abita a Milano, ha trentatré anni e vive una vita che non le piace, una vita che suo padre ha scelto per lei e che si ritrova a subire passivamente. Anche il suo matrimonio con Sandro le è stato quasi imposto.
In realtà, Elena non lo ama, anzi non ha mai amato nessuno a parte Davide, un suo amico di università con cui ha scambiato un unico, meraviglioso bacio, a Firenze, una sera di quattordici anni prima.
Davide è un chirurgo e per lavoro si trasferisce a Milano, città in cui vive la sua futura moglie, Sabrina.
Non ha mai dimenticato Elena e quando la incontra di nuovo, dopo tanti anni, si ritrova a provare gli stessi sentimenti che provava allora. 
La vita offre a entrambi la possibilità di stare insieme, ma dovranno necessariamente stravolgere le loro vite e abbandonare ogni certezza.





Recensione:
‘E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo moriva e lui restava’. (Luigi Pirandello)


Amo questa frase di Pirandello e la trovo assolutamente perfetta per iniziare a parlarvi di ‘Un giorno io e te’ di Victoria Mira, un romanzo che parla di amore, un amore che il tempo e gli eventi non sono riusciti a spegnere, lui ha resistito contro tutto e tutti e fa battere  i cuori dei due protagonisti.

Davide ed Elena si conoscono all’università e si piacciono immediatamente. Tra loro non ci sarà altro che un bacio perché Davide è già impegnato e una storia a tre non è certo l’ideale. Elena decide di partire, abbandona l'università e tornare a casa per dimenticare il ragazzo che ama ma che non può essere suo.

Trascorrono quattordici anni, i due protagonisti non sono più ragazzi ma un uomo ed una donna di successo.
Elena ha lasciato che suo padre scegliesse per lei e così lavora nell’azienda di famiglia ed ha sposato un uomo che non ama, è infelice e repressa ma non trova il coraggio di ribellarsi.
Davide invece è un chirurgo e si è appena trasferito a Milano dove vive la sua futura moglie.

Il destino decide di far incontrare Davide ed Elena e basta uno sguardo, un solo nanosecondo per riaccendere il desiderio. Nessuno dei due ha scordato l’altro, l’ amore  che provavano non è svanito, è solo  rimasto nascosto in una angolo remoto del cuore per anni…ed adesso bussa forte pretendendo di essere vissuto.
Ma non è il momento giusto, non è il tempo giusto, Elena è sposata e Davide sta per farlo…solo che l’amore non si può fermare è come il mare in tempesta, rompe argini, travolge tutto ed i protagonisti decideranno di farsi travolgere e lasciarsi guidare dal sentimento che provano.
La realtà però, non può essere ignorata e non tutto sarà facile, ostacoli e imprevisti intralceranno la felicità di Elena e Davide, chissà come andrà a finire.

Scopritelo leggendo questo bel romanzo!!!!!

Apparentemente potrebbe sembrare una storia semplice e già sentita ma non è affatto così…io l’ho adorata.
Sarà che i protagonisti sono empatici ed amabili, sarà che la scrittura di Victoria Mira è semplice e coinvolgente, sarà che le storie d’amore sono sempre belle…l’unica cosa di cui sono certa è che questa avventura librosa mi ha emozionata e fatta sognare.
Elena all’inizio è una donna incapace di ribellarsi, di lottare per il suo futuro e per ciò in cui crede, è fragile e poco determinata ma grazie al ritorno di Davide, che la travolgerà col potere del suo amore, troverà la forza per credere in se stessa, fare delle scelte che fanno bene a lei e non agli altri.

'E' stato come un uragano nella sua fase più potente; mi ha trascinata nel suo correre, mi ha strattonata, svegliata da quel sonno informe che dominava la mia esistenza'.

Davide è un uomo fantastico, appassionato, dolce, capace di assumersi le sue responsabilità, di soffrire in silenzio, capace anche di mandare tutto all’aria in nome dell’amore.
Un ruolo fondamentale è rivestito dai personaggi  secondari della storia che determineranno l’evolversi degli eventi.
È stato bello tuffarsi tra la pagine di questo romanzo, lasciarsi cullare dall'amore e credere che quando si ama tutto è possibile anche, forse, cambiare i piani del destino.


5 stelle


10 lug 2019

Recensione: LA LIBRERIA DEI PICCOLI SEGRETI di Corinne Savarese








Titolo: La libreria dei piccolo miracoli
Autore: Corinne Savarese
Genere: contemporary romance
Editore: Leggereditore
Formato: ebook e cartaceo









Sinossi:
Aurora ha un dono speciale: riesce a leggere nelle anime delle persone. Può scorgere il loro cuore, le loro gioie e le loro sofferenze, può avvertirle, sentirle sulla sua pelle. Dalla sua libreria per bambini in un antico borgo marchigiano, vede la vita degli altri andare avanti, mentre la sua è rimasta ferma in un punto ben preciso, in cui l'amore e la fiducia nel futuro non hanno più spazio. Più che vivere lei si nutre di storie, di quelle raccontate attraverso le parole e talvolta i silenzi da amici e clienti della sua libreria per bambini - genitori assenti o troppo esigenti, figli ribelli o troppo accondiscendenti... -, e di quelle racchiuse nei libri che riempiono gli scaffali del suo negozio. Ed è proprio grazie alle favole, intessute, come i sogni, di simboli e metafore capaci di toccare le corde più profonde dell'Io, che Aurora capirà il disegno che la vita ha in serbo per lei e deciderà di abbracciarlo: usare la sua empatia per arrivare alle anime dei lettori e lenire le loro ferite. Il destino di Aurora è essere una portatrice di messaggi, e lei intende compierlo attraverso la magia delle fiabe...





Recensione:
Da sempre l'uomo racconta e vive storie di ogni sorta pur di dare un senso al disegno che è la sua vita. Ecco perchè i genitori, raccontano ai loro piccoli  una fiaba prima di andare a letto.
Le storie, sono il miglior viaggio da fare nella propria vita, poiché non si scoprono solo nuove terre ma si acquisiscono occhi nuovi con cui guardare il mondo. 

Ed è questa la sola certezza di Aurora, la protagonista del romanzo di Corinne Savarese 'La libreria dei piccoli segreti', le fiabe non sono semplici storie da raccontare ai bambini per farli addormentare sereni, bensì sono quel pizzico di magia di cui hanno bisogno i nostri cuori per imparare a leggere e capire i colori della vita. 
Non deve stupirvi dunque, sapere che Aurora è proprietaria di una libreria per bambini, rifugio sicuro in cui si ritrovano i più piccoli e le loro famiglie.
Purtroppo però, Aurora è una spettatrice silenziosa della sua vita e nessuno sente il grido di aiuto nascosto dietro a quel sorriso dolce e accogliente, un sorriso che cela un cuore triste  e insicuro. Tutto resta uguale fino a quando non arrivano in  negozio Roberto e la piccola Virginia. Saranno loro la seconda possibilità per essere felice della nostra protagonista?
  
Virginia è un vero e proprio concentrato di energia dai capelli biondi e gli occhi chiari, che nella fiaba 'La Gabianella e il gatto' troverà quell'amore materno che tanto le manca.
Ma come è possibile, secondo voi, che una bambina tanto speciale, molto amata dall'uomo che l'ha accompagnata, che di sicuro sarà il padre, non è felice?
Beh, cari lettori  per rispondere a questa domande vi suggerisco di venire con me nella 'Libreria dei piccoli segreti' dove riuscirete a credere  nelle fiabe e sognare ad occhi aperti.

Leggere questo romanzo farà bene alla vostra anima ed al vostro cuore che non resteranno indifferenti di fronte alla riflessione dolce amara che ci induce a compiere la storia.
Una storia profonda e indimenticabile di una donna, Aurora che riuscirà a liberarsi di quella lastra di ghiaccio, dai dubbi, le paure e le insicurezze che avvolgono la sua vita. Grazie a lei avrete il coraggio di ricucire, anche se con fatica, diverse ferite del cuore, che fino ad allora sanguinavano per poi  ricominciare a sorridere ed amare ancora una volta. 

Non avevo ancora avuto occasione di leggere qualcosa della Savarese, per questo ringrazi la casa editrice Leggereditore, che mi ha fatto scoprire la bravura, il talento e la delicatezza di questa autrice che si è fatta spazio nel mio cuore senza alcuna fatica.  Questo libro rientrerà, senza dubbio, nella mia top ten personale dei libri più belli letti nel 2019. 

Corinne Savarese  con la sua penna  profonda, affamata di amore e vita, saprà darvi tutti i consigli che da sempre desideravate ricevere. E se dopo aver letto il romanzo vi sentirete diversi, vedrete le cose con occhi diversi allora non vi resterà altro che ringraziare l'autrice che vi ha fatto un grande regalo in cambio di un pizzico del vostro tempo!!!


5 stelle