22 gen 2019

Segnalazione: INVERDIRE DI POETICA di Monica Baldini




Titolo: Inverdire di poetica
Autore: Monica Baldini
Genere: raccolte di poesie 
Editore: Genesi Editrice
Formato: cartaceo




Sinossi:
E’ stato un pensiero di metà pomeriggio che ha dettato e deciso la nascita di “Inverdire di Poetica”. Nulla di più casuale e voluto. Raccogliere i miei testi poetici impolverati in una cartella di file e dargli vita. Ridargli vita, quella vita che loro stesso trattenevano tra i versi e che parlavano di pensieri e momenti. Di fede e ragione, emozioni e riflessioni. 
La colla che ha permesso di creare il dipinto di un solo quadro è stata la passione per il comunicare in modo autentico ciò che si pensa, crede, spere, vive.
Quei versi erano pieni di vita e quella vita poteva rivelarsi così come era stata scritta senza orpelli aggiuntivi. Così è nato “Inverdire di poetica”, il mio primo libro di poesie.



"Siamo in viaggio
e la destinazione 
mi occupo a pensarlo e
proferirlo
sarà meravigliosa
di un incanto lucente 
che colmerà 
l’impegno di una vita".
Dalla poesia 'Percorso'




Biografia autrice:
Monica Baldini, nata e residente a Fano (Pu), classe '85. Ho studiato a Milano e Roma e lavorato a Roma fino un anno fa circa, al momento sono in zona.
Ho conseguito la pubblicazione di cinque libri: “Pensieri Assoluti”( Aras Edizioni - luglio 2015),“Via Lucis – Verso la Bellezza di Cristo”( Gruppo Alter Ego – maggio 2017) in ambito di prosa poetica, ho pubblicato su Gradiva n. 52 due testi poetici, "Inverdire di poetica" per Genesi Editrice nel marzo 2018 e "Dell'Emozionismo" per A&A di Marzia Carocci Edizioni nel maggio 2018, "Sulla scia brillante dell'amore" BookSprint Edizioni uscito il 7 novembre 2018. 

Collaboro con Marchenews24. Ho presentato un evento presso il teatro di Fano sulla memoria della violenza contro le donne e il libro di Paolo Ercolani "Contro le donne". Scrivere è il mestiere ideale, appagante, che sa della mia verità . Scrivere poesia è superlativo e gli eventi hanno acceso il faro dei versi nella foschia ingarbugliata delle cose e dei pensieri che mi sobbalzano d'intorno come in ogni vita che si debba compiere e gestire.
   


19 gen 2019

Recensione: IL RICORDO TI TE di Allis B.







Titolo: Il ricordo di te
Autore: Allis B.
Genere: contemporary romance
Editore: You Can Print
Formato: cartaceo









Sinossi:
Rebecca ha fatto la scelta sbagliata e ora si ritrova a pagarne le conseguenze. Dopo aver messo a rischio la sua incolumità e aver perso gran parte dei suoi ricordi, si rende conto che l'unica mano amica che può tirarla fuori dal buio della sua mente è quella del detective Sanchez. Sarà lui ad aiutarla con i ricordi. Come? Iniziando a raccontare qualcosa di sé, qualcosa che possa aiutarla a conoscerlo e a distrarsi dalle mille domande a cui non riesce a dare una risposta. La vicinanza del bel detective, però, metterà Rebecca in difficoltà e, nel momento in cui lei crederà di poter ripartire da zero, qualcosa di atroce stravolgerà nuovamente la sua vita e il passato tornerà a bussare alla sua porta, strappandole dalle mani il presente e mettendola di fronte ad una scelta a cui potrà rispondere solo il suo cuore: sfuggire alla morte o correrle incontro? Sarà proprio grazie alla sua decisione coraggiosa che Becca scoprirà com'è arrivata fin lì e perché non è mai stata realmente sola.




Recensione:
Rebecca sta vivendo un incubo da cui non riesce a svegliarsi. Un amore folle e malato si è abbattuto su di lei totalmente incapace di ribellarsi e liberarsi da un uomo, Matt, di cui è diventata vittima. Matt è il suo compagno ed invece di amarla e rispettarla la sottopone ad offese e violenze continue. Sono anni ormai, che la giovane protagonista è segregata in casa, non le è concesso fare nulla, deve vestire in un certo modo, non può uscire o parlare con le persone ed anche se rispetta alla perfezione le regole assurde imposte dal suo compagno, lui trova sempre la scusa per alzare le mani, per ribadirle quanto sia inutile, per umiliarla.

Un giorno apparentemente uguale a tutti gli altri, sarà destinato a cambiare per sempre la vita di Rebecca. Matt la aggredisce, la spintona, lei sbatte la testa e perde i sensi. Si risveglia qualche ora dopo in ospedale e non ricorda nulla, non sa cosa le è successo, come si chiama, dove abita, chi sono i suoi genitori, ha rimosso ogni cosa; soprattutto ha rimosso quell’uomo che ha tentato con tutte le sue forze di distruggerla, di annientarla. Al capezzale della protagonista c’è il detective Javier Sanchez, che cerca di supportarla, di consolarla, di aiutarla a ricordare; ha deciso che si prenderà cura di lei e scoprirà il nome della persona che ha tentato di ucciderla.
Per Rebecca gli occhi di Javier sono l’unico appiglio, il suo modo di trattarla con gentilezza la rasserena, il suo sorriso la fa sorridere, e così si aggrappa a lui con ogni energia che ha in corpo e un sentimento comincia a farle battere il cuore.

Ma quando tutto sembra tranquillo e la ragazza si convince di poter afferrare un po’ di felicità, il detective Sanchez sparisce; nuove minacce incombono sulla protagonista, nubi scure e dense sono pronte a scatenare la tempesta. 
Come andrà finire? Cosa è successo a Javier? E perché ha preso così a cuore la bella Rebecca?

Per sciogliere i nodi dovrete leggere questo romanzo intenso, emozionante, ricco di colpi di scena e di suspense. Lo divorerete in pochissimo tempo tenendo sempre il fiato sospeso e sperando che le cose evolvano in meglio e si arrivi ad un lieto fine.

L’autrice affronta con delicatezza un tema quanto mai attuale: la violenza sulle donne. L’argomento è trattato con estremo realismo, leggendo riusciamo a percepire la paura della protagonista, a capire cosa prova, si sente sempre inferiore, sempre sbagliata, sente quasi di meritare gli schiaffi, i calci ed i pugni che quel mostro del suo compagno le riserva. Si perché un uomo che picchia una donna non può definirsi uomo, ma solo mostro.
Un romanzo in cui le tinte più romance si mixano ad elementi del giallo e rendono la trama avvincente. Il racconto è ben sviluppato e denso di avvenimenti, il ritmo sempre perfetto, il linguaggio semplice ma ben curato.
I protagonisti Rebecca e Javier sono capaci di creare un’immediata empatia con il lettore che si ritrova, in men che non si dica, a tifare per loro, a pregare  per la loro felicità, a sperare che tra i due nasca un sentimento più forte dell’amicizia.


Il romanzo di Allis B. è una storia di sofferenza, di dolore, una denuncia aperta contro la violenza sulle donne, ma è anche e soprattutto una storia di coraggio, di tenacia, di seconde possibilità, di voglia di ricominciare, di lottare per la propria libertà e felicità. Un libro che regala messaggi positivi, spinge le donne a non avere paura, a ribellarsi ai loro aguzzini, ricorda  a tutti noi, che anche nei tunnel più bui è possibile scorgere un po’ di luce e che spesso quella luce si chiama amore. E credetemi, quando il coraggio e l’amore si fondono allora si diventa invincibili.

18 gen 2019

Recensione: COLORI RIBELLI di Antonella Milardi





Titolo: Colori ribelli
Autore: Antonella Milardi
Illustrazioni: Alessandro Coppola
Editore: Milena Edizioni
Genere: racconto per bambini
Formato: cartaceo















Sinossi: 
I colori rosa e celeste, stanchi della vita noiosa a cui li condanna l'umana e arbitraria distinzione di genere, decidono di scambiarsi i ruoli: tutto ciò che è colorato di celeste diventa rosa e viceversa. Gli adulti, a differenza dei bambini, sono molto turbati dall'improvviso cambiamento. Si mobilitano tutti i Capi di Stato, le Forze Armate e gli specialisti di ogni settore scientifico e paranormale. Quali saranno le ipotesi avanzate dagli specialisti? Riusciranno a far tornare i colori al posto "giusto"? Racconto vincitore della IV edizione del concorso "Il colore delle donne" di Ananke Lab. Età di lettura: da 4 anni




Recensione: 
Chi ha deciso che il rosa è un colore femminile e l’azzurro un colore maschile? Chi ha stabilito che i giochi ed i vestitini delle bambine devono essere rosa e quelli dei maschietti azzurri?

Un giorno il rosa e l’azzurro stanchi della divisione di genere a cui sono sottoposti da tempo decidono di scambiarsi i ruoli e così tutto si inverte. Ciò che è comunemente azzurro diventa rosa e viceversa e così la mamma si ritrova con un rossetto azzurro sulle labbra ed i poliziotti con addosso una divisa rosata.
Gli stati si riuniscono per risolvere il problema ma sembra non esserci alcuna soluzione. Durante la riunione interviene un giornalista e ricorda a tutti i presenti che la divisione netta tra il rosa ed l’azzurro non è sempre esistita, la Madonna ha il manto azzurro e Gesù il saio rosa, tutto è iniziato con l’avvento della modernità, della pubblicità, della televisione che ha creato un modello standardizzato a cui tutti facciamo riferimento.

Si troverà un modo per rimettere i colori al ‘loro posto’ o forse si potrà vivere benissimo anche secondo questo nuovo assetto?


Un racconto profondo e scorrevole che spiega come andare oltre gli stereotipi, che parla di accettazione, di tolleranza e con estrema semplicità fa capire ai bambini che la diversità non deve essere temuta, allontanata, messa da parte, perché la diversità non è un pericolo o una minaccia ma è una risorsa, un valore aggiunto ed il mondo è bello proprio perché è vario, perché presenta infinite sfaccettature.
Non importa il colore degli abiti che si indossano, il colore della pelle, la religione, la provenienza, la lingua, siamo tutti uguali ed allo stesso tempo tutti diversi. Abbiamo tutti lo stesso diritto ad essere felici, ad esprimere le nostre idee, le nostre preferenze, a fare le nostre scelte; ognuno di noi è diverso, ognuno di noi è unico a modo suo. E la bellezza dell'universo è proprio questa la ‘diversità’  sorgente di conoscenza e fonte di arricchimento per ciascuno.

Una storia perfetta per i bambini, ma anche per gli adolescenti e per noi adulti che a volte perdiamo di vista i valori importanti e ci dimentichiamo di essere parte di un unico, meraviglioso progetto: il cosmo.

5 stelle


17 gen 2019

Intervista: Quattro chiacchiere tra amiche con SARA D'AMARIO




Buongiorno readers,
come state?
Come anticipato qualche giorno fa, oggi  ospitiamo nel nostro blog, Sara D'Amario  famosa attrice ma anche  scrittrice di diversi romanzi tra cui 'Magnetic' pubblicato da Fanucci/Leggereditore e da noi recensito di recente.
Vi lascio il link dell'articolo: 





Iniziamo subito con l'intervista.

1. Ciao Sara, benvenuta sul nostro blog. 
Sei nota al grande pubblico per il tuo mestiere di attrice ma hai scritto anche diversi romanzi, ti senti più scrittrice o attrice?
Sono due aspetti che coabitano in me, non litigano mai (per fortuna) e si nutrono l’un l’altro. L’abitudine a leggere copioni teatrali e sceneggiature, a interpretare personaggi diversi e a dar loro voce mi ha aiutata sicuramente ad avere un rapporto semplice e diretto con i personaggi che faccio agire e parlare come scrittrice.

2. Quale differenze ci sono, seconde te, tra raccontare storie attraverso lo schermo e raccontarle tramite la scrittura?
Credo che la differenza stia nel numero di strumenti espressivi a disposizione; come attrice ne ho molti: la voce, gli occhi, il corpo, l’interazione con lo spazio e con i colleghi... Come scrittrice ho solo le parole scritte. Scegliere le più giuste per tradurre cosa ho nella testa, per far vivere e “vedere” ai lettori il mondo che creo, è per me una sfida esaltante e un grande piacere.

3. Sei famosa ed apprezzata sia come attrice che come scrittrice,  che rapporto hai con i tuoi fan? Come gestisci la popolarità?
Ho un rapporto gioioso con i miei fan. Ho una pagina fb su cui rispondo personalmente ai messaggi. Mi seguono e mi scrivono persone belle, gentili, a cui sono grata della stima e dell’affetto che mi dimostrano. 
Gestisco la popolarità con serenità. Mi fa piacere salutare e magari parlare un po’ con chi mi incontra per caso e mi ferma. Sono sempre incontri veri, schietti.

4. Perché hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere per offrire e condividere emozioni, che è anche il motivo per cui faccio l’attrice.

5. Quando e come hai deciso di far pubblicare i tuoi romanzi?
Quando è arrivata nella mia testa la storia di NITRO, il mio primo romanzo, mi sono chiesta se volevo scriverla solo per me o raccontarla ad altri. Ho scelto di condividere quella storia con chi aveva voglia di leggerla e tutto è cominciato.

6. Da cosa trai ispirazione per le tue opere?
In generale mi colpiscono il bisogno d’amore e di emozioni delle persone e alcuni aspetti della società in cui viviamo, sempre diversi, spesso problematici. Mi ispiro alla realtà per inventare storie e personaggi che potrebbero esistere davvero e in cui tutti possano riconoscersi, chi per un verso chi per un altro.

7. Quale dei tuoi romanzi senti più vicino? O quale racconta qualcosa di te e del tuo vissuto?
Tutti hanno qualcosa per cui li sento vicini, ho amato tanto tutti i personaggi che hanno preso vita nelle mie storie. Con MAGNETIC sento di essermi avvicinata ad una svolta, anche stilistica, è una sensazione che mi piace.
In nessuno dei miei romanzi c’è qualcosa del mio vissuto, c’è sicuramente l’evoluzione della mia visione del mondo e dell’amore. In NITRO lo negavo, in MAGNETIC lo affermo al di là di qualunque difficoltà. Quando ho finito di scriverlo mi sono resa conto di quanto sono cambiata nell’arco di questi anni...

8. C’è uno scrittore che ami particolarmente? 
Haruki Murakami.

9. E invece nel mondo del cinema o/e della tv chi consideri un grande talento?
Licia Maglietta, Luca Zingaretti, Kim Rossi Stuart.

10. Hai un libro che consideri ‘speciale’ e che magari rileggi quando ne senti il bisogno? Se sì, quale?
Tanti libri sono stati speciali per me nelle varie fasi della mia vita, ma come lettrice sono una divoratrice, mi piace scoprire sempre storie nuove, difficilmente rileggo lo stesso romanzo; di alcuni ne ripercorro brevi passi, a caso, come fosse una coccola al libro (e anche a me).   

11. C’è un libro che ti riprometti di leggere da tempo ma che ancora non hai aperto?
No, li leggo tutti! I libri che compro o che mi vengono regalati, mi aspettano, sapendo che li leggerò: sono i miei premi quando finisco di lavorare.

12. ‘Magnetic’ è il tuo ultimo romanzo pubblicato dalla casa editrice Fanucci, come è nata questa splendida storia?
È nata da più desideri:
volevo raccontare un amore che sembra impossibile, ma forse non lo è...
Volevo esplorare la realtà in alcune delle sue possibili dimensioni: nell’arco della storia prendo i lettori per mano per portarli da un’esperienza concreta ad una quasi onirica e per farli viaggiare tra scienza e fantascienza. 
Volevo affrontare due problemi attualissimi: l’elettrosensibilità, una patologia ancora poco conosciuta ma destinata ad aumentare pericolosamente, e la violenza che nasce dall’uso delle droghe sintetiche. Ho messo Arlo e Tessa, i miei due protagonisti, dentro a quei due “mondi”, lontani, separati, chiusi. Tutta la storia nasce da lì, per poi iniziare a “respirare” quando si incontrano...

13. ‘Magnetic’ descrive il mondo giovanile di oggi, perché  hai scelto di parlare degli adolescenti? Cosa pensi dei giovani del 2018?
Arlo ha 20 anni, Tessa 17: ciò che vivono, le difficoltà, come la storia d’amore, non ha età, vale per gli adolescenti come per gli adulti.
Trovo che i giovani del 2019 siano pieni di risorse e di una volontà forte di proiettarsi nel futuro. 

14. Hai nuovi romanzi nel cassetto?
Sì, due: una storia ambientata nella realtà ma con risvolti paranormali (molto diversa da MAGNETIC), e una commedia poliziesca. 

15. Faresti un saluto ai nostri lettori?
A tutte le amiche e a tutti gli amici de “La libreria delle Amiche” auguro tanti momenti di serenità in compagnia di un buon libro!

E visto che siamo ad inizio anno vi auguro un 2019 pieno di belle sorprese!


Grazie infinite Sara per la tua disponibilità, è stato un piacere ed un onore ospitarti in questo blog che è un pò casa nostra, il nostro porto sicuro in cui parlare di libri.
Restiamo in attesa dei tuoi prossimi romanzi, che sono certa, ci entusiasmeranno allo stesso modo di 'Magnetic'.
Grazie ancora!!!

A presto lettori, alla prossima storia, alla prossima intervista!







16 gen 2019

Recensione: CIO' CHE NON VIVIAMO di Maria Capasso





Titolo: Ciò che non viviamo 
Autore: Maria Capasso
Editore: Un cuore per capello
Formato: cartaceo ed ebook
















Sinossi:
Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi? Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire. Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato. Avranno un epilogo felice oppure incerto? 



Recensione:
Si dice che quando si trova il proprio 'principe azzurro' o la propria anima gemella, ci si sente completi e finalmente si può comporre la canzone della propria vita; da soli infatti ci sentiamo incompiuti, a volte persi e senza una meta; in due il mondo ha tutto un altro sapore. 
Non sempre però riusciamo a sentire la voce del cuore che ci guida verso la persona 'giusta' senza tenere conto di stereotipi sociali o regole 'presunte' che stabiliscono cosa è normale, cosa è lecito e cosa no. Per seguire quella voce, che può portarci ad esplorare terre nuove e sconosciute ci vuole coraggio e tanto amore.

Viola e Micol, sono amiche inseparabili, circondate da tante persone che gli vogliono  bene e da relazioni d'amore semplici, poco impegnative e capaci di nascondere la verità, di celare un segreto sepolto in fondo al cuore. Ma spesso non basta tacere la verità per metterla al sicuro e non farla conoscere a nessuno, perchè anche non proferendo parola, sono gli occhi a raccontare tutto, ed il legame tra le due ragazze è palesemente più intenso di una semplice e bella amicizia.

Maria Capasso ritorna con una storia d'amore e di coraggio, una storia tra due ragazze che devono affrontare i pregiudizi della società per potere essere felici. L'autrice parla  con semplicità e chiarezza di amore vero in cui si esaltano le affinità, mostra il suo desiderio di cambiamento, affronta il tema dell'uguaglianza, dell'accettazione delle diversità umane e culturali che ahimè, ancora troppo spesso, sono viste come 'pericolose'e pertanto da scansare, da abolire, da negare.
Se con il precedente romanzo 'Dove sarà tutta questa felicità?' che racconta la  travagliata storia d'amore tra Nicole ed Amanda, l'autrice ci invita a non aver paura dell'amore in qualunque forma esso ci venga donato dal destino; con il racconto  'Ciò che non viviamo' invece, ci spinge a far ciò che sentiamo, a seguire il cuore, a vivere a pieni polmoni questa vita che sembra monotona e triste, quando in verità sa di tante cose,  basta solo avere voglia di morderla. 

Non voglio svelarvi troppi dettagli per non togliervi il gusto della lettura, vi dico solo che questo libro è la storia giusta da mettere in  valigia, in borsa, da posare sul vostro comodino poiché vi aiuterà a mettere ordine nelle vostre anime a soqquadro e a capire quali sono le cose da realizzare nel nuovo anno e nel futuro. E' la storia giusta anche per chi è seduto  dietro ad una scrivania ed ha voglia di coccolarsi tra un caffè e una scartoffia oppure di guardarsi dentro per capire come perseguire determinati obiettivi.   


4 stelle 

15 gen 2019

Recensione: LA CASA SULL'ALBERO di Roberta Fierro








Titolo: la casa sull'albero
Autore: Roberta Fierro
Genere: contemporary romance 
Editore: YouCanPrint
Formato: cartaceo











Sinossi:
Camille Raspberry è una donna di venticinque anni, caparbia, sfrontata e laureata in psicologia infantile. Ha deciso di trasferirsi ad Oslo, in Norvegia, per cambiare totalmente vita e per scappare da un passato che la tormenta da anni. Costantin Bloom è un nome che non vorrebbe mai più sentire, una spina nel fianco che le duole di continuo sin da quella notte. Loro due sono cresciuti insieme nella bella Parigi, rifugiandosi spesso nella casa sull'albero e sono divenuti inseparabili giorno dopo giorno. Ma poi con il passare del tempo, tutto è cambiato. Camille ha capito di provare dei sentimenti forti per Costantin e, quando credeva di poter finalmente avere una chance, il mondo le è crollato addosso schiacciandola con tutto il suo peso. Ora che è una donna affermata, ha voglia di ricominciare una nuova vita lontano dalla sua Parigi piena di ricordi. Un uomo arrogante e misterioso la porterà a mettere in discussione sé stessa e la spingerà al di là delle proprie paure. Ma il passato sarà sempre in agguato, pronto a trascinarla a fondo, finché lei non troverà la forza di lasciarlo andare e il coraggio di rimettersi in gioco.







Recensione:
Parigi 2016: una venticinquenne fugge dal cielo caldo della Francia per rigenerarsi sotto quello, perennemente nuvoloso della Norvegia. 
La ragazza in questione è Camille Raspberry, una psicologa infantile, dal cuore d'oro e con un'immensa paura dei temporali e dei tuoni; in realtà la sua decisione di  trasferirsi ad Oslo è dettata soprattutto dalla voglia di cambiare vita e buttarsi alle spalle un passato che ancora la tormenta.
Jonathan Larsen, è un medico chirurgo, arrogante ed insopportabile, la sua però è solo apparenza, infatti dietro quell’aria da impertinente si nasconde un romanticone. 

Cosa potrebbe accadere se durante un breve soggiorno in un hotel, Camille e Jonathan si scontrassero in modo brusco?  Certamente con un esordio del genere, le cose tra i due non potranno essere facili, ed infatti battibecchi,  battute pungenti, litigi saranno all’ordine del giorno, accompagnati però da un mix di emozioni  forti che destabilizzano la protagonista ed insinuano nella sua mente molti dubbi.
Il rapporto tra Jonathan e Camille potrà crescere o sarà destinato a rimanere burrascoso per sempre? 
E cosa più importante, come reagiranno  i due protagonisti, quando scopriranno di dover lavorare insieme? 
Nonostante i diversi scontri e le incomprensioni, il dottor Larsen sarà pronto a ricominciare da capo, a ripartire da zero e provare a dare una svolta a quel rapporto indefinito di amore-odio con Camille. 
Camille, dal suo canto, dopo tante delusioni ricevute, soprattutto da chi avrebbe dovuto proteggerla ed amarla, come ad esempio, il suo ex migliore amico Costantin,  riuscirà a riaprire il suo cuore? 
A rivestire un ruolo importante nella storia sarà Adrian, il proprietario del Pub Oslo, che diventerà un punto di riferimento per Camille, sarà il suo confidente, una spalla su cui piangere, la figura paterna che tanto le manca.
Ma la distanza che Camille ha messo tra sé ed il passato non basta a cancellare tutto, e non appena rimetterà piede in patria, dovrà farsi coraggio ed affrontare i suoi fantasmi, sistemando tutto ciò che era rimasto in sospeso.


‘La casa sull’albero’ è una storia piena di flashback, un continuo alternarsi di presente e passato, un passato che a volte lascia ferite, che vorremo cambiare ma non ci è consentito; un passato che ci chiediamo se sia possibile dimenticare o se invece resterà con noi per sempre.
L’autrice ci ricorda che col passato non possiamo farci nulla, su di lui non abbiamo alcun potere; abbiamo invece il potere di agire sul nostro presente, di scegliere, di decidere, di dimenticare e ricostruire la nostra vita anche a costo di ripartire dal nulla.
I personaggi sono ben descritti e reali ma quello che ho amato più di tutti è Adrian, un uomo sensibile, capace di  leggere nel cuore delle persone, che sa donare sorrisi anche nei momenti più bui.
Il romanzo parla d’amore, di famiglia, di rapporti umani e della difficoltà di portarli avanti, ma anche di amicizia, un'amicizia vera e sincera che lega un bambino ed una bambina, destinata a resistere anche a tutti i temporali della vita. Un'amicizia forte, in cui ci si protegge a vicenda, si è sempre presenti nelle reciproche vite, un’amicizia speciale, rara, che al giorno d'oggi non è facile trovare.


"Perché qualsiasi cosa fosse successa, sapevo che lui sarebbe stato lì per me, pronto ad inzupparsi di pioggia solo per il mio bene."



3 stelle e 1/2









11 gen 2019

Segnalazione: PETALI DI SPERANZA di Debora Cappa




Titolo: Petali di speranze
Autore: Debora Cappa
Genere: raccolta di poesie 
Editore: Ass. Culturale Il foglio
Formato: cartaceo



Sinossi:
"Petali di speranze", ottava silloge di poesie, è composta da trenta liriche, di cui l'immagine di copertina anticipa il contenuto quasi in una sorta di preludio. Come il delicato e prezioso filo prodotto da un baco da seta viene creata attraverso parole poetiche sottile speranza, per coglierne e coltivarne germogli durante lo scorrere dell'esistere. "Spes ultima dea est et omnium rerum pretiosissima, quia sine Spe homines vivere nequeunt.




Biografia autrice:
Debora Cappa è una giovane scrittrice e poetessa pescarese, che al momento ha all’attivo la pubblicazione di otto libri.
La giovane autrice ha già pubblicato un’antologia di sessanta poesie, “Il Carnevale della Vita”, ricerca sul senso dell’esistenza, che si articola in due sezioni strettamente connesse tra loro, di cui la seconda “A briglia sciolta” prelude a nuove successive evoluzioni.

“Amore, l’incompiuto” , sua opera successiva, è una raccolta di quaranta componimenti poetici incentrati sull’Amore, inteso come un’entità universale in continuo divenire.

L’Anima e il Mare”, sua terza pubblicazione, è costituita da trentacinque scritti poetici, che si basano su una personale visione della spiritualità, cui la natura assurge a cornice e consolatrice.

“Il Corpo e la Terra”, sua quarta opera, consta anch'essa di trentacinque poesie, che si fondano su una concezione fisica e realistica, circa vari aspetti del comportamento umano.









Recensione: I JUST MISS YOU di Antonina Dattola




Titolo: I just miss you
Autore: Antonina Dattola
Genere: romanzo rosa
Editore: Un cuore per capello
Formato: cartaceo ed ebook











Sinossi:
Il tempo e la distanza guariscono ogni cosa, almeno così dicono. Come fa, allora, una cosa che guarisce a procurare dolore? Quanto potere diamo a cose intangibili, che non sarebbero neppure in grado di sfiorarci, di farci del male? L’amore è incommensurabile: non può essere misurato, non può essere pesato, non può essere delimitato. È immenso, travolgente, ingestibile, illimitato. Ma cosa succede quando due persone che si amano sono costrette a separarsi e a vivere lontane? Cosa ne sarà dei loro progetti e dei loro sogni? In quel caso, purtroppo, anche l’amore ha le sue maledette unità di misura: si contano i giorni e i chilometri. Ed è proprio quello che ha iniziato a fare Caterina, dopo aver visto Daniel trasferirsi in un’altra città per lavorare. Conta i giorni e i chilometri che la separano da lui. Quante aspettative di vita può avere il loro amore? Quante possibilità ha di sopravvivere a una simile distanza? Caterina ha solo un’unica paura: teme che il loro amore non sia abbastanza forte per un simile cambiamento. Ha paura che il loro rapporto possa cambiare. Da bravo medico, punta sulla prevenzione. Cerca in tutti i modi di limitare i danni, di ridurre i rischi, ma nella vita la prevenzione a volte non basta. A volte, nonostante l’attenzione e la premura, certi mali non si riescono a evitare. E allora, a quel punto, si affronta il dolore con coraggio. E intanto la vita passa, i giorni si trasformano in settimane, le settimane in mesi, i mesi in anni. Caterina comprende che l’amore è in grado di fare grandi cose. Anche l’egoismo induce una persona a fare grandi cose: grandi rinunce, grandi progetti, grandi sforzi. Impone alle persone di cambiare, insegna loro a sopravvivere, ad andare avanti. L’egoismo è un treno in corsa che non fa fermate per nessuno. Un treno che non porta da nessuna parte, un treno che non ha una destinazione. Solo l’amore può fermare quel treno, solo l’amore può decidere in quale stazione fermarlo. E non sempre ci riesce. E allora Caterina comprende che il tempo e la distanza hanno l’enorme potere di scindere le vite, di separare le strade, di distruggere solide amicizie, di infrangere le promesse e, purtroppo, di spezzare i cuori. Due diversi punti di vista, due diversi modi di amare, due diversi modi di reagire alla distanza. Un libro dedicato a chi parte, un libro dedicato a chi resta. 



Recensione:
Si nasce, si cresce e muore ogni giorno, pertanto se dovessi spiegare che cos'è la vita ad un bambino direi: " è un film trasmesso a ripetizione perché il più delle volte si vive per abitudine. Gli spettatori di questo film sono le persone che amiamo e che rendono ogni attimo più bello. Ed aggiungerei, infine che il regista di questa storia, non è il destino ma siamo noi con le nostre scelte ed i nostri errori". 


Daniel e Caterina, i protagonisti del primo romanzo di Antonina Dattola edito da Un cuore per capello, dovranno imparare sulla loro pelle proprio questo: cos'è la vita.
Daniel è un ingegnere edile di trentaquattro anni, in procinto di partire per Ryad in Arabia Saudita per conto dell'azienda  per cui lavora da anni e da cui ha ottenuto  enormi soddisfazioni facendo però anche grandi sacrifici come ad esempio avere sempre una valigia pronta, ed una casa vuota senza nessuno che lo aspetti.
E poi c'è lei, Caterina laureanda in medicina che ha le idee un pò confuse sul futuro, non sa dove svolgere il tirocinio, ne tantomeno che specializzazione intraprendere. Questi dubbi dipendono anche dalle sorti della sua storia d'amore con Daniel, il migliore amico di suo fratello.

Le domande per Caterina sono davvero tante e le risposte stentano ad arrivare: l'unica certezza per la nostra protagonista è che, Daniel è l'amore della sua vita e per lui vale ogni sacrificio. 
Un grande amore quello tra Daniel e Caterina, uno di quelli in cui contano più i gesti che le parole.
Non si tratta certo della solita storia, perchè stavolta il lieto fine tipico dei grandi amori, ovvero il matrimonio, verrà annullato a causa dell'ennesima partenza di Daniel, si conosce la meta di questo viaggio ma non la durata, potrebbero volerci settimane o addirittura mesi e la distanza, quando si ama, non è mai semplice da gestire.
Non è impossibile amarsi a distanza, questo è vero, e Daniel e Caterina fino ad ora ci sono sempre riusciti, ma chissà se anche questa volta basterà aggrapparsi alle telefonate, agli sms oppure alle foto per tenere in piedi la loro storia.          
Alla lettura il compito di darvi le risposte che cercate.

Il romanzo della Dattola è romantico, scorrevole e dolce, vi sconvolgerà nel profondo e vi regalerà  un'importante riflessione:  "la vita è un' agenda, che giorno dopo giorno riempiamo di attimi da ricordare, dimenticare, promesse, aspettative  ma soprattutto progetti; Vivendo, scegliendo e il più delle volte sbagliando. Non tutto ciò che scriveremo in  questa agenda, però, si trasformerà in un obiettivo raggiunto e ad alcune cose che prima ci sembravano fondamentali potrebbero, di colpo, non esserlo più poiché con il tempo le priorità cambiano e alcuni cantieri si rivelano un cattivo investimento". 

Se siete prossimi a partire o se invece avete deciso di restare, questo è il libro che fa per voi, perchè del resto la vita è anche questo; una stazione colma di persone, alcune restano, altre  tornano, altre  ancora decidono di partire. 


4 stelle