17 gen 2019

Intervista: Quattro chiacchiere tra amiche con SARA D'AMARIO




Buongiorno readers,
come state?
Come anticipato qualche giorno fa, oggi  ospitiamo nel nostro blog, Sara D'Amario  famosa attrice ma anche  scrittrice di diversi romanzi tra cui 'Magnetic' pubblicato da Fanucci/Leggereditore e da noi recensito di recente.
Vi lascio il link dell'articolo: 





Iniziamo subito con l'intervista.

1. Ciao Sara, benvenuta sul nostro blog. 
Sei nota al grande pubblico per il tuo mestiere di attrice ma hai scritto anche diversi romanzi, ti senti più scrittrice o attrice?
Sono due aspetti che coabitano in me, non litigano mai (per fortuna) e si nutrono l’un l’altro. L’abitudine a leggere copioni teatrali e sceneggiature, a interpretare personaggi diversi e a dar loro voce mi ha aiutata sicuramente ad avere un rapporto semplice e diretto con i personaggi che faccio agire e parlare come scrittrice.

2. Quale differenze ci sono, seconde te, tra raccontare storie attraverso lo schermo e raccontarle tramite la scrittura?
Credo che la differenza stia nel numero di strumenti espressivi a disposizione; come attrice ne ho molti: la voce, gli occhi, il corpo, l’interazione con lo spazio e con i colleghi... Come scrittrice ho solo le parole scritte. Scegliere le più giuste per tradurre cosa ho nella testa, per far vivere e “vedere” ai lettori il mondo che creo, è per me una sfida esaltante e un grande piacere.

3. Sei famosa ed apprezzata sia come attrice che come scrittrice,  che rapporto hai con i tuoi fan? Come gestisci la popolarità?
Ho un rapporto gioioso con i miei fan. Ho una pagina fb su cui rispondo personalmente ai messaggi. Mi seguono e mi scrivono persone belle, gentili, a cui sono grata della stima e dell’affetto che mi dimostrano. 
Gestisco la popolarità con serenità. Mi fa piacere salutare e magari parlare un po’ con chi mi incontra per caso e mi ferma. Sono sempre incontri veri, schietti.

4. Perché hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere per offrire e condividere emozioni, che è anche il motivo per cui faccio l’attrice.

5. Quando e come hai deciso di far pubblicare i tuoi romanzi?
Quando è arrivata nella mia testa la storia di NITRO, il mio primo romanzo, mi sono chiesta se volevo scriverla solo per me o raccontarla ad altri. Ho scelto di condividere quella storia con chi aveva voglia di leggerla e tutto è cominciato.

6. Da cosa trai ispirazione per le tue opere?
In generale mi colpiscono il bisogno d’amore e di emozioni delle persone e alcuni aspetti della società in cui viviamo, sempre diversi, spesso problematici. Mi ispiro alla realtà per inventare storie e personaggi che potrebbero esistere davvero e in cui tutti possano riconoscersi, chi per un verso chi per un altro.

7. Quale dei tuoi romanzi senti più vicino? O quale racconta qualcosa di te e del tuo vissuto?
Tutti hanno qualcosa per cui li sento vicini, ho amato tanto tutti i personaggi che hanno preso vita nelle mie storie. Con MAGNETIC sento di essermi avvicinata ad una svolta, anche stilistica, è una sensazione che mi piace.
In nessuno dei miei romanzi c’è qualcosa del mio vissuto, c’è sicuramente l’evoluzione della mia visione del mondo e dell’amore. In NITRO lo negavo, in MAGNETIC lo affermo al di là di qualunque difficoltà. Quando ho finito di scriverlo mi sono resa conto di quanto sono cambiata nell’arco di questi anni...

8. C’è uno scrittore che ami particolarmente? 
Haruki Murakami.

9. E invece nel mondo del cinema o/e della tv chi consideri un grande talento?
Licia Maglietta, Luca Zingaretti, Kim Rossi Stuart.

10. Hai un libro che consideri ‘speciale’ e che magari rileggi quando ne senti il bisogno? Se sì, quale?
Tanti libri sono stati speciali per me nelle varie fasi della mia vita, ma come lettrice sono una divoratrice, mi piace scoprire sempre storie nuove, difficilmente rileggo lo stesso romanzo; di alcuni ne ripercorro brevi passi, a caso, come fosse una coccola al libro (e anche a me).   

11. C’è un libro che ti riprometti di leggere da tempo ma che ancora non hai aperto?
No, li leggo tutti! I libri che compro o che mi vengono regalati, mi aspettano, sapendo che li leggerò: sono i miei premi quando finisco di lavorare.

12. ‘Magnetic’ è il tuo ultimo romanzo pubblicato dalla casa editrice Fanucci, come è nata questa splendida storia?
È nata da più desideri:
volevo raccontare un amore che sembra impossibile, ma forse non lo è...
Volevo esplorare la realtà in alcune delle sue possibili dimensioni: nell’arco della storia prendo i lettori per mano per portarli da un’esperienza concreta ad una quasi onirica e per farli viaggiare tra scienza e fantascienza. 
Volevo affrontare due problemi attualissimi: l’elettrosensibilità, una patologia ancora poco conosciuta ma destinata ad aumentare pericolosamente, e la violenza che nasce dall’uso delle droghe sintetiche. Ho messo Arlo e Tessa, i miei due protagonisti, dentro a quei due “mondi”, lontani, separati, chiusi. Tutta la storia nasce da lì, per poi iniziare a “respirare” quando si incontrano...

13. ‘Magnetic’ descrive il mondo giovanile di oggi, perché  hai scelto di parlare degli adolescenti? Cosa pensi dei giovani del 2018?
Arlo ha 20 anni, Tessa 17: ciò che vivono, le difficoltà, come la storia d’amore, non ha età, vale per gli adolescenti come per gli adulti.
Trovo che i giovani del 2019 siano pieni di risorse e di una volontà forte di proiettarsi nel futuro. 

14. Hai nuovi romanzi nel cassetto?
Sì, due: una storia ambientata nella realtà ma con risvolti paranormali (molto diversa da MAGNETIC), e una commedia poliziesca. 

15. Faresti un saluto ai nostri lettori?
A tutte le amiche e a tutti gli amici de “La libreria delle Amiche” auguro tanti momenti di serenità in compagnia di un buon libro!

E visto che siamo ad inizio anno vi auguro un 2019 pieno di belle sorprese!


Grazie infinite Sara per la tua disponibilità, è stato un piacere ed un onore ospitarti in questo blog che è un pò casa nostra, il nostro porto sicuro in cui parlare di libri.
Restiamo in attesa dei tuoi prossimi romanzi, che sono certa, ci entusiasmeranno allo stesso modo di 'Magnetic'.
Grazie ancora!!!

A presto lettori, alla prossima storia, alla prossima intervista!







16 gen 2019

Recensione: CIO' CHE NON VIVIAMO di Maria Capasso





Titolo: Ciò che non viviamo 
Autore: Maria Capasso
Editore: Un cuore per capello
Formato: cartaceo ed ebook
















Sinossi:
Dove finisce ciò che non viviamo e i sentimenti repressi? Da nessuna parte, restano dentro di noi ad ammuffire. Viola e Micol hanno finto di non accorgersi che la loro non era un’amicizia, ma qualcosa di molto più profondo, vivendo nell’ombra di un sentimento mai rivelato. Avranno un epilogo felice oppure incerto? 



Recensione:
Si dice che quando si trova il proprio 'principe azzurro' o la propria anima gemella, ci si sente completi e finalmente si può comporre la canzone della propria vita; da soli infatti ci sentiamo incompiuti, a volte persi e senza una meta; in due il mondo ha tutto un altro sapore. 
Non sempre però riusciamo a sentire la voce del cuore che ci guida verso la persona 'giusta' senza tenere conto di stereotipi sociali o regole 'presunte' che stabiliscono cosa è normale, cosa è lecito e cosa no. Per seguire quella voce, che può portarci ad esplorare terre nuove e sconosciute ci vuole coraggio e tanto amore.

Viola e Micol, sono amiche inseparabili, circondate da tante persone che gli vogliono  bene e da relazioni d'amore semplici, poco impegnative e capaci di nascondere la verità, di celare un segreto sepolto in fondo al cuore. Ma spesso non basta tacere la verità per metterla al sicuro e non farla conoscere a nessuno, perchè anche non proferendo parola, sono gli occhi a raccontare tutto, ed il legame tra le due ragazze è palesemente più intenso di una semplice e bella amicizia.

Maria Capasso ritorna con una storia d'amore e di coraggio, una storia tra due ragazze che devono affrontare i pregiudizi della società per potere essere felici. L'autrice parla  con semplicità e chiarezza di amore vero in cui si esaltano le affinità, mostra il suo desiderio di cambiamento, affronta il tema dell'uguaglianza, dell'accettazione delle diversità umane e culturali che ahimè, ancora troppo spesso, sono viste come 'pericolose'e pertanto da scansare, da abolire, da negare.
Se con il precedente romanzo 'Dove sarà tutta questa felicità?' che racconta la  travagliata storia d'amore tra Nicole ed Amanda, l'autrice ci invita a non aver paura dell'amore in qualunque forma esso ci venga donato dal destino; con il racconto  'Ciò che non viviamo' invece, ci spinge a far ciò che sentiamo, a seguire il cuore, a vivere a pieni polmoni questa vita che sembra monotona e triste, quando in verità sa di tante cose,  basta solo avere voglia di morderla. 

Non voglio svelarvi troppi dettagli per non togliervi il gusto della lettura, vi dico solo che questo libro è la storia giusta da mettere in  valigia, in borsa, da posare sul vostro comodino poiché vi aiuterà a mettere ordine nelle vostre anime a soqquadro e a capire quali sono le cose da realizzare nel nuovo anno e nel futuro. E' la storia giusta anche per chi è seduto  dietro ad una scrivania ed ha voglia di coccolarsi tra un caffè e una scartoffia oppure di guardarsi dentro per capire come perseguire determinati obiettivi.   


4 stelle 

15 gen 2019

Recensione: LA CASA SULL'ALBERO di Roberta Fierro








Titolo: la casa sull'albero
Autore: Roberta Fierro
Genere: contemporary romance 
Editore: YouCanPrint
Formato: cartaceo











Sinossi:
Camille Raspberry è una donna di venticinque anni, caparbia, sfrontata e laureata in psicologia infantile. Ha deciso di trasferirsi ad Oslo, in Norvegia, per cambiare totalmente vita e per scappare da un passato che la tormenta da anni. Costantin Bloom è un nome che non vorrebbe mai più sentire, una spina nel fianco che le duole di continuo sin da quella notte. Loro due sono cresciuti insieme nella bella Parigi, rifugiandosi spesso nella casa sull'albero e sono divenuti inseparabili giorno dopo giorno. Ma poi con il passare del tempo, tutto è cambiato. Camille ha capito di provare dei sentimenti forti per Costantin e, quando credeva di poter finalmente avere una chance, il mondo le è crollato addosso schiacciandola con tutto il suo peso. Ora che è una donna affermata, ha voglia di ricominciare una nuova vita lontano dalla sua Parigi piena di ricordi. Un uomo arrogante e misterioso la porterà a mettere in discussione sé stessa e la spingerà al di là delle proprie paure. Ma il passato sarà sempre in agguato, pronto a trascinarla a fondo, finché lei non troverà la forza di lasciarlo andare e il coraggio di rimettersi in gioco.







Recensione:
Parigi 2016: una venticinquenne fugge dal cielo caldo della Francia per rigenerarsi sotto quello, perennemente nuvoloso della Norvegia. 
La ragazza in questione è Camille Raspberry, una psicologa infantile, dal cuore d'oro e con un'immensa paura dei temporali e dei tuoni; in realtà la sua decisione di  trasferirsi ad Oslo è dettata soprattutto dalla voglia di cambiare vita e buttarsi alle spalle un passato che ancora la tormenta.
Jonathan Larsen, è un medico chirurgo, arrogante ed insopportabile, la sua però è solo apparenza, infatti dietro quell’aria da impertinente si nasconde un romanticone. 

Cosa potrebbe accadere se durante un breve soggiorno in un hotel, Camille e Jonathan si scontrassero in modo brusco?  Certamente con un esordio del genere, le cose tra i due non potranno essere facili, ed infatti battibecchi,  battute pungenti, litigi saranno all’ordine del giorno, accompagnati però da un mix di emozioni  forti che destabilizzano la protagonista ed insinuano nella sua mente molti dubbi.
Il rapporto tra Jonathan e Camille potrà crescere o sarà destinato a rimanere burrascoso per sempre? 
E cosa più importante, come reagiranno  i due protagonisti, quando scopriranno di dover lavorare insieme? 
Nonostante i diversi scontri e le incomprensioni, il dottor Larsen sarà pronto a ricominciare da capo, a ripartire da zero e provare a dare una svolta a quel rapporto indefinito di amore-odio con Camille. 
Camille, dal suo canto, dopo tante delusioni ricevute, soprattutto da chi avrebbe dovuto proteggerla ed amarla, come ad esempio, il suo ex migliore amico Costantin,  riuscirà a riaprire il suo cuore? 
A rivestire un ruolo importante nella storia sarà Adrian, il proprietario del Pub Oslo, che diventerà un punto di riferimento per Camille, sarà il suo confidente, una spalla su cui piangere, la figura paterna che tanto le manca.
Ma la distanza che Camille ha messo tra sé ed il passato non basta a cancellare tutto, e non appena rimetterà piede in patria, dovrà farsi coraggio ed affrontare i suoi fantasmi, sistemando tutto ciò che era rimasto in sospeso.


‘La casa sull’albero’ è una storia piena di flashback, un continuo alternarsi di presente e passato, un passato che a volte lascia ferite, che vorremo cambiare ma non ci è consentito; un passato che ci chiediamo se sia possibile dimenticare o se invece resterà con noi per sempre.
L’autrice ci ricorda che col passato non possiamo farci nulla, su di lui non abbiamo alcun potere; abbiamo invece il potere di agire sul nostro presente, di scegliere, di decidere, di dimenticare e ricostruire la nostra vita anche a costo di ripartire dal nulla.
I personaggi sono ben descritti e reali ma quello che ho amato più di tutti è Adrian, un uomo sensibile, capace di  leggere nel cuore delle persone, che sa donare sorrisi anche nei momenti più bui.
Il romanzo parla d’amore, di famiglia, di rapporti umani e della difficoltà di portarli avanti, ma anche di amicizia, un'amicizia vera e sincera che lega un bambino ed una bambina, destinata a resistere anche a tutti i temporali della vita. Un'amicizia forte, in cui ci si protegge a vicenda, si è sempre presenti nelle reciproche vite, un’amicizia speciale, rara, che al giorno d'oggi non è facile trovare.


"Perché qualsiasi cosa fosse successa, sapevo che lui sarebbe stato lì per me, pronto ad inzupparsi di pioggia solo per il mio bene."



3 stelle e 1/2









11 gen 2019

Segnalazione: PETALI DI SPERANZA di Debora Cappa




Titolo: Petali di speranze
Autore: Debora Cappa
Genere: raccolta di poesie 
Editore: Ass. Culturale Il foglio
Formato: cartaceo



Sinossi:
"Petali di speranze", ottava silloge di poesie, è composta da trenta liriche, di cui l'immagine di copertina anticipa il contenuto quasi in una sorta di preludio. Come il delicato e prezioso filo prodotto da un baco da seta viene creata attraverso parole poetiche sottile speranza, per coglierne e coltivarne germogli durante lo scorrere dell'esistere. "Spes ultima dea est et omnium rerum pretiosissima, quia sine Spe homines vivere nequeunt.




Biografia autrice:
Debora Cappa è una giovane scrittrice e poetessa pescarese, che al momento ha all’attivo la pubblicazione di otto libri.
La giovane autrice ha già pubblicato un’antologia di sessanta poesie, “Il Carnevale della Vita”, ricerca sul senso dell’esistenza, che si articola in due sezioni strettamente connesse tra loro, di cui la seconda “A briglia sciolta” prelude a nuove successive evoluzioni.

“Amore, l’incompiuto” , sua opera successiva, è una raccolta di quaranta componimenti poetici incentrati sull’Amore, inteso come un’entità universale in continuo divenire.

L’Anima e il Mare”, sua terza pubblicazione, è costituita da trentacinque scritti poetici, che si basano su una personale visione della spiritualità, cui la natura assurge a cornice e consolatrice.

“Il Corpo e la Terra”, sua quarta opera, consta anch'essa di trentacinque poesie, che si fondano su una concezione fisica e realistica, circa vari aspetti del comportamento umano.









Recensione: I JUST MISS YOU di Antonina Dattola




Titolo: I just miss you
Autore: Antonina Dattola
Genere: romanzo rosa
Editore: Un cuore per capello
Formato: cartaceo ed ebook











Sinossi:
Il tempo e la distanza guariscono ogni cosa, almeno così dicono. Come fa, allora, una cosa che guarisce a procurare dolore? Quanto potere diamo a cose intangibili, che non sarebbero neppure in grado di sfiorarci, di farci del male? L’amore è incommensurabile: non può essere misurato, non può essere pesato, non può essere delimitato. È immenso, travolgente, ingestibile, illimitato. Ma cosa succede quando due persone che si amano sono costrette a separarsi e a vivere lontane? Cosa ne sarà dei loro progetti e dei loro sogni? In quel caso, purtroppo, anche l’amore ha le sue maledette unità di misura: si contano i giorni e i chilometri. Ed è proprio quello che ha iniziato a fare Caterina, dopo aver visto Daniel trasferirsi in un’altra città per lavorare. Conta i giorni e i chilometri che la separano da lui. Quante aspettative di vita può avere il loro amore? Quante possibilità ha di sopravvivere a una simile distanza? Caterina ha solo un’unica paura: teme che il loro amore non sia abbastanza forte per un simile cambiamento. Ha paura che il loro rapporto possa cambiare. Da bravo medico, punta sulla prevenzione. Cerca in tutti i modi di limitare i danni, di ridurre i rischi, ma nella vita la prevenzione a volte non basta. A volte, nonostante l’attenzione e la premura, certi mali non si riescono a evitare. E allora, a quel punto, si affronta il dolore con coraggio. E intanto la vita passa, i giorni si trasformano in settimane, le settimane in mesi, i mesi in anni. Caterina comprende che l’amore è in grado di fare grandi cose. Anche l’egoismo induce una persona a fare grandi cose: grandi rinunce, grandi progetti, grandi sforzi. Impone alle persone di cambiare, insegna loro a sopravvivere, ad andare avanti. L’egoismo è un treno in corsa che non fa fermate per nessuno. Un treno che non porta da nessuna parte, un treno che non ha una destinazione. Solo l’amore può fermare quel treno, solo l’amore può decidere in quale stazione fermarlo. E non sempre ci riesce. E allora Caterina comprende che il tempo e la distanza hanno l’enorme potere di scindere le vite, di separare le strade, di distruggere solide amicizie, di infrangere le promesse e, purtroppo, di spezzare i cuori. Due diversi punti di vista, due diversi modi di amare, due diversi modi di reagire alla distanza. Un libro dedicato a chi parte, un libro dedicato a chi resta. 



Recensione:
Si nasce, si cresce e muore ogni giorno, pertanto se dovessi spiegare che cos'è la vita ad un bambino direi: " è un film trasmesso a ripetizione perché il più delle volte si vive per abitudine. Gli spettatori di questo film sono le persone che amiamo e che rendono ogni attimo più bello. Ed aggiungerei, infine che il regista di questa storia, non è il destino ma siamo noi con le nostre scelte ed i nostri errori". 


Daniel e Caterina, i protagonisti del primo romanzo di Antonina Dattola edito da Un cuore per capello, dovranno imparare sulla loro pelle proprio questo: cos'è la vita.
Daniel è un ingegnere edile di trentaquattro anni, in procinto di partire per Ryad in Arabia Saudita per conto dell'azienda  per cui lavora da anni e da cui ha ottenuto  enormi soddisfazioni facendo però anche grandi sacrifici come ad esempio avere sempre una valigia pronta, ed una casa vuota senza nessuno che lo aspetti.
E poi c'è lei, Caterina laureanda in medicina che ha le idee un pò confuse sul futuro, non sa dove svolgere il tirocinio, ne tantomeno che specializzazione intraprendere. Questi dubbi dipendono anche dalle sorti della sua storia d'amore con Daniel, il migliore amico di suo fratello.

Le domande per Caterina sono davvero tante e le risposte stentano ad arrivare: l'unica certezza per la nostra protagonista è che, Daniel è l'amore della sua vita e per lui vale ogni sacrificio. 
Un grande amore quello tra Daniel e Caterina, uno di quelli in cui contano più i gesti che le parole.
Non si tratta certo della solita storia, perchè stavolta il lieto fine tipico dei grandi amori, ovvero il matrimonio, verrà annullato a causa dell'ennesima partenza di Daniel, si conosce la meta di questo viaggio ma non la durata, potrebbero volerci settimane o addirittura mesi e la distanza, quando si ama, non è mai semplice da gestire.
Non è impossibile amarsi a distanza, questo è vero, e Daniel e Caterina fino ad ora ci sono sempre riusciti, ma chissà se anche questa volta basterà aggrapparsi alle telefonate, agli sms oppure alle foto per tenere in piedi la loro storia.          
Alla lettura il compito di darvi le risposte che cercate.

Il romanzo della Dattola è romantico, scorrevole e dolce, vi sconvolgerà nel profondo e vi regalerà  un'importante riflessione:  "la vita è un' agenda, che giorno dopo giorno riempiamo di attimi da ricordare, dimenticare, promesse, aspettative  ma soprattutto progetti; Vivendo, scegliendo e il più delle volte sbagliando. Non tutto ciò che scriveremo in  questa agenda, però, si trasformerà in un obiettivo raggiunto e ad alcune cose che prima ci sembravano fondamentali potrebbero, di colpo, non esserlo più poiché con il tempo le priorità cambiano e alcuni cantieri si rivelano un cattivo investimento". 

Se siete prossimi a partire o se invece avete deciso di restare, questo è il libro che fa per voi, perchè del resto la vita è anche questo; una stazione colma di persone, alcune restano, altre  tornano, altre  ancora decidono di partire. 


4 stelle

10 gen 2019

Recensione: MAGNETIC di Sara D'Amario






Titolo: Magnetic
Autore: Sara D'Amario
Editore: Leggereditore
Formato: ebook e cartaceo













Sinossi:
Arlo frequenta il primo anno di università, canta in un gruppo rock, è dotato di una bellezza straordinaria e tutte le ragazze stravedono per lui. Tessa ha diciassette anni e una famiglia complicata, non ama la scuola, frequenta tutti i rave della città e riconosce due regole: niente regole ed eccessi continui. Sia Tessa che Arlo sono persone fuori dalla norma, con eccezionalità tali da rendere le loro vite difficili, se non impossibili. L'unica soluzione per entrambi è isolarsi dalla realtà di tutti i giorni in un luogo lontano dal mondo. Il silenzio e la solitudine sono i loro unici compagni. Ma il destino fa incrociare i loro cammini e, nonostante l'iniziale avversione reciproca, Tessa e Arlo imparano a conoscersi sperimentando un'attrazione quasi magnetica uno per l'altra. Ma l'amore tra loro sembra irrealizzabile: qualcosa di ineluttabile e terrificante li separa. Eppure, forse una via d'uscita esiste, una dimensione in cui stare insieme sarebbe possibile, a patto però di avere il coraggio, ancora una volta, di rinascere e fidarsi ciecamente...



Recensione:
La vita è un viaggio che ad ogni tappa mette sul nostro cammino persone nuove, ma come facciamo a capire quali sono ‘persone giuste’? Quelle che ci aiuteranno a conoscerci meglio, a scoprire il mondo, quelle che apriranno il nostro cuore e magari salveranno la nostra anima?
In verità non esiste un metodo preciso, una regola scientifica per identificare le cosiddette ‘persone giuste’, è una questione di affinità, di istinto, certo è che gli ‘spiriti affini’, ‘le anime gemelle’ si riconoscono sempre. Anche se a volte avversità ed ostacoli si pongono sulla loro strada, chi è destinato a trovarsi si troverà, in un modo o nell’altro.

Sarà così anche per Tessa ed Arlo, i protagonisti del romanzo ‘Magnetic’, che diventeranno l’uno la persona giusta dell’altro e viceversa.   


Tessa ha diciassette anni, fa uso di droghe, partecipa di frequente a rave party ed esagera spesso perdendo di vista la realtà; le sostanze stupefacenti sono diventate l’unica possibilità per non pensare e non soffrire, ma, in realtà, la breve felicità che offrono le droghe è solo una mera illusione che non potrà fare altro che peggiorare le cose.


Arlo è uno studente universitario, cantante rock, un bravo ragazzo per cui tutte la fanciulle stravedono. La sua vita sembra normale ma poi tutto cambia e d’improvviso inizia a soffrire di attacchi di rabbia che gli fanno perdere il controllo e lo portano a distruggere ogni cosa gli capiti a tiro. Dopo alcune indagini mediche arriva la diagnosi:  il giovane è vittima di una malattia moderna ma poco conosciuta e studiata ‘l’elettrosensibilità’. 



I due ragazzi sono ‘malati’ nel corpo e soprattutto nell’anima, accomunati da una sofferenza che li sta divorando e dalla quale non riescono a fuggire.
Tessa ed Arlo  vengono portati nella stessa ‘clinica’ per essere curati e così le loro vite si incrociano.
All’inizio i due non si sopportano, non si capiscono  ma poi tra loro nasce qualcosa, qualcosa che li attrae, qualcosa di magnetico e molto forte che però sembra non potersi trasformare in amore. 


Quando ho iniziato a leggere il romanzo credevo si trattasse della classica storia d’amore tra due adolescenti, travagliata, controversa ma forte, ed invece mi sono dovuta ricredere immediatamente; questo non è affatto un semplice young adult, è invece un racconto forte, intenso, che affronta temi difficili e descrive le difficoltà di due giovani nella società di oggi.

La narrazione è divisa in due parti, nella prima conosciamo i due protagonisti Arlo e Tessa, nella seconda le loro storie si incrociano e le loro vite camminano su binari paralleli.

Tessa ora si droga, ma da piccola era una bambina normale, piena di sogni e di talento, amava la musica e sperava di diventare una pianista di successo. A cambiarla sono stati il tempo e gli eventi; i suoi genitori litigavano spesso, non erano d’accordo quasi su nulla fino a che non decisero di separarsi, procurando una ferita profonda alla protagonista. 
Ed è questo l’inizio di tutto, Tessa perde la retta vita, inizia a drogarsi, a nutrire un forte rancore nei confronti dei suoi genitori che è convinta non le vogliano bene, e si ritrova sull’orlo del baratro.  

Arlo ha una situazione familiare opposta a quella di Tessa, la sua famiglia lo ama, è circondato da amici, le ragazze sono pazze di lui, è un tipo, sveglio intelligente e bellissimo.
La sua vita perfetta viene sconvolta da una malattia che gli fa perdere la ragione e che lui non riesce a capire e ad accettare.
Le anime di Tessa ed Arlo si incontrano nel momento più complicato delle loro esistenze, iniziano a conoscersi, a raccontarsi, e tra loro nasce un sentimento forte e vero; ma un muro li divide e impedisce loro di toccarsi, anche solo di sfiorarsi


Una storia in cui il confine tra realtà e immaginazione è sempre sottilissimo ed a volte svanisce trasportando il lettore in scenari fantasy a cui è difficile restare indifferenti.
La scrittura è fluida e scorrevole e si arriva al finale senza difficoltà. 
I personaggi sono ben descritti e caratterizzati; l’uso del doppio POV ci consente di indagare profondamente ed intimamente le loro anime e conoscere i loro sentimenti.

Una nota di merito per le dettagliate descrizioni scientifiche degli effetti delle droghe sulla mente umana.
Personalmente, mi è mancata la parte più romantica della storia, perché tra Arlo e Tessa c’è un fortissimo magnetismo che però non si trasformerà mai in un rapporto fisico e resterà su un piano meramente psicologico.

Consiglierei questo libro alle amanti dei generi Distopici/Fantasy, a chi predilige le storie originali ed è attratto da dimensioni ignote e ‘fantascientifiche’.
🌟🌟🌟🌟

9 gen 2019

Recensione: UNA PICCOLA SPERANZA di Ilaria Baldini





Titolo: Una piccola speranza
Autore: Ilaria Baldini
Genere: romanzo rosa
Editore: Collana Floreale
Formato:  cartaceo ed ebook












Sinossi:
A cinque anni, Brian scappa di casa, stanco delle continue violenze a cui è sottoposto. Viene adottato da una famiglia che lo amerà come merita e conosce Emily, la figlia dei vicini.
I due crescono insieme e tra loro nasce una forte amicizia che per lui diventa qualcosa di più e lo capirà soltanto quando forse sarà troppo tardi. Emily, infatti, per la prima volta, si interessa a un misterioso ragazzo.
La gelosia di lui e un passato scomodo che ritorna, scombussoleranno la vita dei due giovani, forse troppo inesperti per gestire la grandezza dei loro sentimenti.

Tra mille difficoltà, riusciranno a rimanere uniti?



Recensione:
Il romanzo  inizia con un bambino di 5 anni che viene sbattuto fuori di casa dal padre stufo di lui: si tratta di Brian che decide di scappare via, stanco delle violenze che subisce, e sconvolto da una  terribile notizia. Cammina senza una meta e per ripararsi dalla pioggia  si sistema sotto il tetto di una casa;  la piccola Emily lo vede e lo invita ad entrare. Quando il bambino racconta la sua storia di sofferenze e di violenza, Laetitia, vicina di casa di Emily, che non riesce ad avere figli, decide, insieme a suo marito, di adottare Brian che così  potrà avere la famiglia che merita e sogna, una famiglia che lo ama, lo coccola e lo protegge.
Emily e Brian crescono insieme, diventano migliori amici, quasi fratello e sorella e tra di loro non esistono segreti.
Trascorrono gli anni e lo cose evolvono, Emily lavora in una libreria, quella dei suoi sogni, dove conosce Joe, un ragazzo gentile ed affascinante di cui si  innamora follemente al punto da decidere di andare a vivere con lui. Qualcosa però non va per il verso giusto e ben presto  la ragazza si accorgerà di non conoscere affatto il suo fidanzato; dietro alla facciata di perfetto principe azzurro Joe nasconde un carattere irascibile e aggressivo, un carattere che sfocerà in violenze nei confronti della protagonista che si ritroverà vittima di una sorta di incubo.
Quando Brian scopre cosa sta succedendo alla sua amica, cerca di farle capire che deve lasciare immediatamente  quell'uomo e quella casa o le cose potrebbero mettersi davvero male...

Emily ascolterà i consigli del suo migliore amico?
E se l'amore che Emily sperava di trovare in Joe in realtà fosse lì ad un passo, nascosto negli occhi brillanti di Brian?

La storia mescola romanzo rosa a sfumature di giallo e questi due elementi la rendono davvero coinvolgente
Mi è piaciuta tantissimo, colpi di scena, rivelazioni inaspettate, radicali cambiamenti rendono la trama ricca e mantengono sempre un buon ritmo della narrazione.
Non è un romance banale e privo di contenuti, al contrario è un libro che affronta temi difficili, importanti e quantomai attuali, come la violenza domestica sui bambini e sulle donne. L'autrice spiega che spesso le donne vittima di violenza da parte del proprio uomo si sentono responsabili degli atteggiamenti errati dei lori compagni e credono quasi di meritare le loro angherie e le loro 'aggressioni'. 
Non è certo facile uscire da situazioni così difficili ma col supporto della famiglia e degli amici è possibile superare i periodi bui.

Un romanzo consigliatissimo,  fluido e scorrevole, una storia di amicizia, di un amore che aspetta solo di potersi concretizzare, una storia di coraggio e di forza, la forza di una donna, la forza di un bambino, la forza della vita che spinge l'uomo a reagire per sopravvivere.
Complimenti alla nostra scrittrice Ilaria Baldini.

🌟🌟🌟🌟🌟

5 gen 2019

Recensione: UN MESE A NATALE di Secret_ed_00

 


Titolo: Un mese a Natale
Autore: Secret_ed_00
Genere: contemporary romance
Editore: self publishing
Formato: ebook e cartaceo


















Sinossi:
Sonia è una giovane ragazza, delusa dalla fine della storia con il suo ex fidanzato, dalla mancanza di dialogo con i suoi genitori e dal lavoro senza soddisfazioni.Mentre torna a casa la sera del 24 Novembre, vede un anziano signore che sta per essere investito da un'utilitaria grigia.Senza pensarci troppo, si lancia per salvare quell'uomo, venendo però travolta lei. Si risveglierà in ospedale e da quel momento dovrà trovare la forza dentro di sè per cambiare e reagire a tutte le avversità che incontrerà sulla sua strada. Quali doni le riserverà il Natale?





Recensione:
Può un incidente mettere a repentaglio la vita di una persona ed allo stesso tempo salvarla?
La risposta più semplice ed ovvia sarebbe no perché un imprevisto tragico porta caos nelle vite di chi vi e' coinvolto,  e di certo non ordine.
Eppure le carte da gioco con cui il destino tesserà i giorni della nostra protagonista, Sonia dimostrano il contrario, tanto da ricordarci che ogni cosa ha sempre una duplice chiave di lettura, basta saper vedere il lato positivo, cercare l'arcobaleno nei giorni grigi e monotoni.

Per Sonia cercare il colore però non è affatto semplice, si guarda intorno ma non lo trova  perché l’amore ha smesso di dare sapore alla sua vita.
L’amore l’ha delusa e l’ha fatta soffrire ed ora la ragazza è sola, il suo ragazzo l’ha lasciata, i suoi genitori hanno smesso di rivolgerle la parola, lo sconforto regna nei suoi giorni. Manca un mese a Natale e nel suo cuore non c’è speranza, non c’è quello spirito natalizio che a breve riempirà le strade, le case, facendole risplendere di luci, di colori, di decorazioni e di addobbi, manca l’odore e il sapore della festa. 
Sonia detesta il Natale, ma non è sempre stato così, una volta lo amava, ed ora i tempi in cui aveva fiducia nel domani appaiono come un miraggio in un deserto di tristezza.

Sonia cammina per strada ripensando al passato, quando, ad un tratto, si accorge che un anziano signore sta per essere investito da un’auto in corsa. La ragazza urla, cerca di avvertirlo, ma la distanza è troppa e lui non riesce a sentirla, così in un momento di estremo coraggio e di grande generosità, si lancia per salvare quell’uomo, ma, nel farlo viene travolta.
Si risveglia il giorno dopo, in ospedale, ferita, dolorante e con le gambe che non rispondono più ai suoi comandi; al suo capezzale nessun volto familiare ad esclusione di quello del signor Hobbs, l’uomo a cui ha salvato la vita la mattina precedente.
Ricominciare non sarà facile, Sonia dovrà trovare la forza di lottare per riprendersi la sua vita, per ritornare a camminare, e nel frattempo dovrà anche capire cosa si nasconde dietro quell’incidente che ha sconvolto tutto il suo mondo.
Nel difficile viaggio alla ricerca di una nuova sé e della felicità la protagonista non sarà però sola, ad affiancarla e supportarla il signor Hobbs, il dottor Amato e l’affascinante Gabriele, un ragazzo dal cuore d’oro con cui Sonia crea un legame immediato e sincero. 
Ma se Gabriele non fosse chi dice di essere? Se nascondesse un segreto?


Il romanzo di Secret_ed_00  ricorda quei film di Natale che i vari canali tv trasmettono a ritmo spasmodico nel mese di dicembre ed oltre; presenta una trama non proprio originale, ma ricca di colpi di scena, di mistero e di avvenimenti che scorrono veloci tra le pagine.
Una storia magica, da leggere durante le feste ma anche in un giorno qualunque quando tutto sembra piatto e si ha voglia di sognare un po’.
Un romanzo che ci ricorda che nulla è definitivo, nulla è mai  perduto e finchè ci sarà vita, ci sarà speranza, ci saranno nuove occasioni per ricominciare, per ricostruirsi, per trovare la strada verso il proprio lieto fine.
La scrittura è molto semplice, ho riscontrato alcuni errori e qualche incertezza grammaticale che hanno, ahimè, affievolito il mio entusiasmo ed influenzato il voto finale che darò al romanzo.
Per ciò che concerne la narrazione, mi sarebbe piaciuto conoscere meglio il dottor Amato e Gabriele i cui tratti caratteriali sono poco approfonditi.
Sonia invece è ben caratterizzata, è una ragazza che ha sofferto tanto e che non crede più nell’amore; l’incidente la metterà a dura prova e contemporaneamente le mostrerà la forza nascosta dentro di sè, le restituirà ciò che credeva di aver perduto e le regalerà nuove emozioni, nuovi amicizie e chissà magari anche un nuovo amore.

Quell’incidente che forse non è stato così casuale, potrebbe regalare a Sonia un Natale meraviglioso e felice, perché in fondo è così che funziona: se credi nella magia del Natale la magia del Natale diventa realtà.


3 stelle